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12 marzo 2012

Internazionalizzazione sistema universitario: ecco la “ricetta Profumo”

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo ha in mente un progetto la cui utilità ed importanza si prospetta senza precedenti: aumentare il numero di studenti stranieri nelle università italiane è, infatti, il risultato cui si mira.

Affinché venga raggiunto il traguardo sperato sarà necessario mettere in atto una strategia che renda più  allettanti i nostri atenei agli occhi degli studenti stranieri; tra i mezzi più opportuni da predisporre vi sono test e corsi in inglese nonché, in generale, tempistiche più in linea con quelle dei paesi più avanzati.

Di certa utilità sarà questo articolato ‘progetto Paese’, così denominato perché l’ internazionalizzazione del sistema universitario italiano rileva non solo sul profilo statistico ma interessa la creazione di un vero e proprio contesto internazionale; non a caso domineranno la scena molti attori, dalle università alle imprese.

Queste ultime, ad esempio, dovranno attirare in Italia giovani talenti europei mediante offerte di opportunità professionali adeguate; sarà richiesto il contributo di altri ministeri e, contestualmente, sarà compito dei rettori ampliare l’offerta formativa in inglese ed assumere docenti stranieri.

Tuttavia, questi rappresentano solamente alcuni degli ingredienti della “ricetta Profumo” la quale prevede, fra le altre cose, azioni di comunicazione coordinate su internet e social media, un mutamento delle date delle selezioni in modo da andare incontro alle esigenze degli studenti stranieri, oltre all’attivazione di test di ingresso in lingua inglese.

Soltanto con l’ausilio di una simile tattica sarà possibile, infatti, la realizzazione di detta apertura delle università italiane agli studenti stranieri; la crescita del paese è il fine ultimo auspicato dal titolare del Miur.

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