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2 marzo 2012

Intervista a Rosalba, una volontaria del workshop ad Arcosanti

Laureata in “Arredamento e Architettura degli interni”  all’università di Valle Giulia “La Sapienza” a Roma, Rosalba Ordonselli (classe 1984) ha deciso nel 2011 di intraprendere una nuova esperienza: un workshop ad Arcosanti per approfondire il concetto di Architettura eco-sostenibile.

Tornata in Italia da poco meno di un mese ci racconta la sua esperienza in una piccola intervista.

Perché hai deciso di partecipare ad un workshop nel deserto dell’Arizona?

In realtà l’incontro con Arcosanti è stato casuale. Stavo cercando informazioni su internet sull’architettura ecosostenibile e ho trovato il sito di Arcosanti dove, per la prima volta, ho letto la parola “Arcologia” e volevo saperne di più.Ho scoperto poi che Paolo Soleri, il fondatore di Arcosanti, è un architetto italiano e mi sono documentata sulla sua storia. Il suo modo nuovo di fare architettura mi ha spinta a voler provare un’esperienza diversa dai soliti lavori o stage, così ho deciso di partecipare al workshop di 5 settimane. In Italia non esiste un’esperienza così, Arcosanti è un vero e proprio laboratorio urbano in un contesto comunitario.

Che tipo di formazione hai ricevuto al workshop?

In realtà chiunque può scegliere il dipartimento nel quale lavorare tra quelli proposti, in relazione alle proprie attitudini. Io sono stata assegnata al dipartimento di Construction come anche la maggior parte dei partecipanti.Si tratta del dipartimento che ti permette di costruire materialmente la città, dalle strade ai percorsi, dai muri di perimetro ai parcheggi. Queste attività sono, naturalmente, seguite dal capo del dipartimento Construction che collabora con lo studio di progettazione.

Quindi era un lavoro di squadra?

Si, il nostro compito era quello di sviluppare insieme i progetti che il dipartimento Plannning ci dava, per cercare le soluzioni e i materiali migliori con i quali realizzarli. In questo senso Arcosanti ti dà l’opportunità non solo di sviluppare concettualmente progetti, ma anche di avvicinarti al mondo più concreto del cantiere vero e proprio.

Quindi mi pare di capire che consideri positiva la tua esperienza ad Arcosanti.

Certamente, tanto che sono rimasta due mesi in più, come volontaria, per collaborare anche con l’area progettazione. Durante quel periodo ho realizzato un progetto di interior design per il panificio della città. In più ho potuto migliorare il mio inglese tecnico ..

A chi consigli questo workshop?

Ma lo consiglierei soprattutto a chi è interessato all’architettura, al design e all’edilizia. E’ un’esperienza che dà molto e ti permette di confrontarti con culture diverse all’interno della città, essendo aperto a persone di tutto il mondo.

Hai intenzione di tornare ad Arcosanti?

Si, ma solo dopo aver fatto la richiesta all’ambasciata americana per il visto di 6 mesi. In questo modo potrei fare un’esperienza continuativa in un progetto di planning che riuscirei poi a concludere.

 


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