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8 marzo 2012

Istituita la Cattedra d’eccellenza dedicata ad Adalberto Libera

Una nuova “Cattedra d’eccellenza per l’Architettura e la Cultura del Progetto nel territorio del Trentino” dedicata ad Adalberto Libera, il più noto e importante architetto del razionalismo italiano, è stata istituita dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento nell’ambito del corso di laurea in Ingegneria edilearchitettura.

La notizia sarà data ufficialmente domani, giovedì 8 marzo, in
occasione di una conferenza che si terrà alle 15 a Palazzo Libera a Villa
Lagarina.
La Cattedra d’Eccellenza è un’iniziativa dell’Università di Trento attivata in collaborazione con il Comune di Villa Lagarina e con il supporto di numerosi partner pubblici e privati.

Proprio a Villa Lagarina, infatti, Adalberto Libera nacque nel 1903
ed ebbe le prime frequentazioni artistiche nella cerchia di Depero, Baldessari e del gruppo di originali innovatori che frequentavano la città di Rovereto.
Attraverso la selezione di un Comitato scientifico internazionale, la Cattedra sarà assegnata annualmente a personalità del mondo dell’architettura, dell’urbanistica e del paesaggio che si siano distinte per capacità innovative, attenzione alla sostenibilità, qualità e originalità dei progetti realizzati. Il titolare della Cattedra sarà invitato a svolgere un periodo di attività didattica e di ricerca in qualità di visiting professor presso la Facoltà.
A tenere a battesimo, domani, la nascita della Cattedra sarà Sophie Wolfrum, architetto e preside della prestigiosa Facoltà di Architettura della TUM di Monaco di Baviera, che terrà una conferenza su architettura e luoghi dell’arte. Alla presentazione della Cattedra Libera, da parte del preside della Facoltà di Ingegneria,Marco Tubino, seguirà un confronto sul tema “cultura del progetto e dell’architettura
nel territorio e nel paesaggio montano tra Trentino, Alto Adige, Austria e Germania” alla presenza di amministratori locali e rappresentanti delle istituzioni provinciali.
La Cattedra Adalberto Libera nasce con il duplice scopo di diffondere, tanto in ambito locale quanto
internazionale, la figura di una delle più importanti personalità trentine dell’architettura e di inaugurare una nuova stagione di qualità e cultura del progetto contemporaneo che si esprime attraverso la valorizzazione e la diffusione delle esperienze locali proiettate verso l’innovazione ma, al contempo, fortemente ancorate alle radici storiche e alla tradizione del costruire.

Obiettivo della Cattedra Adalberto Libera è anche quello di introdurre una modalità nuova, internazionale, di reclutare talenti in Trentino e di avvicinare gli allievi futuri progettisti al mondo reale delle costruzioni, soprattutto nel percorso degli ultimi anni di studi. Alle attività della Cattedra verrà infatti affiancato un giovane progettista cui sarà destinata una borsa di ricerca sui temi della qualità del progetto nel territorio
trentino-altoatesino, con specifico riferimento a tematiche emergenti dalle realtà locali.
La Cattedra, come occasione di alto profilo culturale e progettuale, permetterà anche di stimolare imprese e istituzioni a spingere sulla strada dell’innovazione connettendole ad un sistema di riferimenti e ad una rete internazionale di relazioni centrati sulla qualità complessiva del progetto nei suoi diversi aspetti.
Alla Cattedra Adalberto Libera, inoltre, saranno legate una serie di iniziative rivolte al pubblico, come mostre, seminari e stage su temi emergenti del dibattito progettuale.
In previsione dal prossimo autunno anche l’attivazione di un master specialistico nell’ottica di dare vita ad una sorta di filiera della qualità progettuale che riguardi soprattutto il sistema delle costruzioni in Trentino, dall’edilizia tradizionale, alla pietra,alla nuova stagione, in corso, del legno.
Tra i sostenitori della Cattedra, oltre ai tre assessorati provinciali all’urbanistica,
cultura e attività produttive, e ai comuni di Villa Lagarina e Rovereto, anche altre
associazioni e istituzioni del Trentino, come il MART. A questi si aggiungono
prestigiosi musei nazionali come il MAXXI di Roma e gli archivi di Architettura del
Centre Pompidou di Parigi, che conservano i materiali dell’Archivio Libera, e
numerose facoltà di Architettura italiane e straniere.

 

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