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31 marzo 2012

La scena del crimine della Sapienza

Nell’aula magna del Rettorato dell’Università “La Sapienza” a Roma, mercoledì 4 aprile alle ore 14:00, si terrà un seminario dal titolo   “Innovazioni tecnologiche sul luogo del crimine. Ovvero come evitare l’errore giudiziario derivante da cattive procedure d’intervento sulla scena del reato”. 

Nella nostra epoca dove C.S.I. e N.C.I.S. la fanno da padrone tra i telefilm gialli, chi non sa che le indagini scientifiche sono fondamentali per gli sviluppi di un’indagine? Niente di più reale! Anche qui in Italia aumenta l’importanza dello studio della scena del crimine.

Ed è proprio per questo che la cattedra di Psicopatologia forense della facoltà di Medicina e odontoiatria in collaborazione con  l’Accademia italiana di Scienze forensi e con il Centro studi politiche per la sicurezza(col patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Roma) ha organizzato l’incontro per affrontare i problemi e ravvisare le soluzioni rispetto al trattamento della scena del crimine. Inoltre durante la giornata verrà anche discussa la possibilità di revisione dei processi penali alla luce delle indagini scientifiche.

Nel corso del meeting interverranno diversi studiosi dell’ambito medico e legale per discutere l’importanza delle tecnologie nella funzione investigativa e processuale. Inoltre il Professore Vincenzo Mastronardi metterà a confronto due casi di cronaca,uno statunitense (il caso del serial killer Sebai Ezzedine) e uno italiano (il caso di Denise Pipitone).

Ci sarà anche l’intervento del Professore Peter Neufeld, che è l’ideatore del “Progetto Innocenza” per fornire servizi gratuiti di clinica legale ai detenuti che si dichiarano innocenti e chiedono di dimostrarlo attraverso test del Dna.

 

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