• Google+
  • Commenta
4 marzo 2012

Le cellule rigenerative del Fegato: il futuro nella cura delle epatiti

Le cellule rigenerative del Fegato
Le cellule rigenerative del Fegato

Le cellule rigenerative del Fegato

Arriva un nuovo farmaco capace di aiutare le cellule rigenerative del fegato e sconfiggere le peggiori malattie di quest’organo.

Gli scienziati  del Medical Research Council (centro di medicina rigenerativa) e dell’Università di Edimburgo inaugurano una nuova linea di ricerca volta a mettere a punto un farmaco, che possa sconfiggere le peggiori malattie del fegato, semplicemente potenziando la sua capacità rigenerativa.

Lo studio è stato pubblicato sul Nature Medicine e rappresenta una solida speranza per chi soffre di patologie come cirrosi ed epatiti croniche, patologie che possono essere risolte, nei casi più gravi, solo con il trapianto.

Le epatiti (infiammazioni del fegato) più comuni sono dovute ad infezioni virali: le più gravi sono l’epatite C e l’epatite B e possono diventare facilmente croniche e degenerare in cirrosi, cioè in un disfacimento totale della normale architettura del fegato, che assume un aspetto fibroso e perde di funzionalità.

Solo in Italia si registrano 500-600  casi di epatite C acuta ogni anno e ben 1000  di epatite B!

Inoltre il nostro Paese detiene il più alto tasso di mortalità per cirrosi epatica: 20 decessi ogni 100.000 abitanti.

In questo preoccupante quadro si inserisce lo studio appena pubblicato, che dà nuova speranza a chi è affetto da una patologia del fegato di natura cronica.

Durante lo studio si è  osservato che quando il tessuto epatico viene danneggiato, a causa di una qualche infezione, aumenta la produzione di cellule del dotto biliare, mentre la produzione di epatociti non risulta sufficiente a riparare il danno.

Bisogna quindi sollecitare la produzione di epatociti, mettendo a punto uno specifico farmaco.

Per raggiungere tale obiettivo, è necessario indagare a fondo sul meccanismo di produzione degli epatociti.

Il Dr Luke Boulter, primo autore della ricerca, si dichiara fiducioso e crede fermamente che questa sia la strada migliore da percorrere per mettere fine alla sofferenza di chi vede la sua vita dipendere da una sterile lista di nomi che scorre a rilento: la lista per il trapianto di fegato.

Per comprendere quanto questa nuova linea di ricerca sia importante, basti pensare che non meno del 15% dei pazienti in lista di attesa in Italia può morire prima di ricevere il trapianto, quasi sempre per mancanza di organi disponibili.

 

Google+
© Riproduzione Riservata