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11 marzo 2012

Le università USA al top nella classifica dei brevetti

Gli atenei nordamericani restano ancora i più prolifici nella produzione di brevetti internazionali: ben trenta università degli Stati Uniti, infatti, sono al vertice della classifica redatta dalla World Intellectual Property Organisation delle Nazioni Unite (WIPO), pubblicata la scorsa settimana. Gli Usa sono seguiti da Giappone e Corea del Sud, con sette istituti ciascuno; scorrendo la classifica troviamo poi Israele con due università e Australia, Cina, Danimarca e Singapore con una.

Le università statunitensi sono tra i centri a più alta intensità di ricerca scientifica nel mondo – ha affermato John Daly, consulente scientifico della WIPO – e non sorprende che siano tra le prime per creazione di proprietà intellettuale”. L’eccezionalità delle università americana, in particolare, consiste nella loro missione, che unisce la didattica con la creazione di conoscenza e la produzione di un servizio alla comunità: “é il legame storico tra università e settore privato a fare la differenza”, ha ricordato Daly.

Parte del successo americano, secondo Daly, va riconosciuto anche alle politiche governative, che hanno sempre sostenuto la ricerca accademica: un esempio storico è la concessione di terreni ai college, sotto la presidenza di Abraham Lincoln, per la creazione di centri per lo sviluppo di tecnologie agricole. Allo stesso modo, le istituzioni scientifiche governative, come la National Science Foundation e il National Institute of Health hanno fornito risorse per una capacità di ricerca superiore.

Secondo i dati forniti dalla WIPO, tra i settori che hanno registrato maggior numero di brevetti nel 2011 troviamo la comunicazione digitale (7,1%), le macchine elettroniche (6,9%), le tecnologie mediche (6,6%) e le tecnologie informatiche (6,4%).

Il numero di brevetti prodotti è un indicatore comunemente utilizzato per valutare la capacità di ricerca di un’università” ha affermato Moawad Abdel Al Hassan, ex presidente della Città per la ricerca scientifica e le Applicazioni tecnologiche di Alessandria, Egitto. “Per promuovere e proteggere l’innovazione all’interno delle università, è necessario stabilire un sistema di diritti di proprietà intellettuale, che favoriscano la creatività e promuovano mercati per nuovi prodotti” ha concluso Al Hassan.

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