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14 marzo 2012

L’incalcolabile esercito dei professori “imboscati”

Per il Miur gli insegnati distaccati sono 41mila, per la Cisl al massimo 9 mila.

Viene il dubbio che qualcuno stia dando i numeri. Non è chiaro se si tratti del Miur o della Cisl, ma di sicuro di mezzo ci sono tutti quei professori sconosciuti a studenti e aule, ignorati persino dall’opinione pubblica, almeno fino a qualche giorno fa.

Tutto comincia con un’intervista rilasciata al «Corriere della Sera» dal nuovo Capo Dipartimento del Ministero dell’istruzione, Lucrezia Stellacci.

L’ex direttrice dell’ufficio regionale della Puglia annuncia che in Italia ci sono 41.503 insegnanti distaccati: maestri e professori che non insegnano e sono spesso distaccati presso altri ministeri o in permesso sindacale, e tutti, indistintamente, gravano sul bilancio con i loro stipendi regolarmente percepiti.

Un quadro simile, secondo la Stellacci, giustificherebbe quel secco “no”, del Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) alla proposta di aumento di organico con 10mila posti in più. Un’occasione persa, perché, secondo il Capo di Dipartimento, tanti progetti sarebbero stati realizzati, mentre ora, in assenza di investimenti, tutto diventa più complicato.

I primi scettici sono i sindacalisti, che proprio non credono alla storia dei quarantunomila professori distaccati, e tuonano contro il Ministero. Rettificano giudicando i dati fuori dalla realtà.

Secondo il Segretario Generale della Cisl Scuola, Francesco Scrima, i distaccati non raggiungono le novemila unità, e soprattutto non sono distaccati sindacali, come si sarebbe potuto evincere dalla dichiarazione di Lucrezia Stellacci.

Per esattezza 5 mila insegnanti inidonei per salute, 500 docenti comandati presso uffici centrali e periferici del ministero, 200 in comando presso associazioni, 200 in aspettativa per mandato parlamentare o amministrativo, 500 operanti in segreterie e gabinetti di ministri e sottosegretari e circa 500 distacchi sindacali.

Dunque, per Francesco Scrima “quel numero davvero non sta in piedi”, e la fallace rivelazione di Lucrezia Stellaci dipende“dall’emozione degli esordi”.

Ma l’ira contagia anche l’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori che rimbecca la Stellacci, invitandola a occuparsi della stipulazione dei contratti di supplenze annuali su posti vacanti e disponibili, piuttosto che “preoccuparsi di questioni a dir poco opinabili”.

Come avrà fatto il Miur a stimare 41.503 docenti distaccati? L’esorbitante numero è un mistero, specialmente se paragonato alle povere novemila unità calcolate dalla Cisl.

Bisognerà fare chiarezza e diplomazia, onde evitare che in futuro ministri e sindacalisti continuino a divulgare a destra e a manca cifre senza logica, esattezza e trasparenza.

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