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26 marzo 2012

L’intestino irritabile può aumentare il rischio di aborto spontaneo

Aborto spontaneo

La sindrome dell’intestino irritabile può aumentare del venti per cento il rischio di un aborto spontaneo.

Aborto spontaneo

Aborto spontaneo

Lo dimostra una ricerca condotta dall’University College Cork d’ Irlanda in collaborazione con  l’Università di Manchester .

Lo studio, il primo ad esaminare il legame tra la sindrome dell’intestino irritabile e la probabilità di aborto spontaneo, suggerisce una maggiore attenzione per tutte le donne in stato di gravidanza che soffrono di questi disturbi, offrendo loro una più intensa assistenza prenatale

Conosciuta con l’acronimo IBS, dall’inglese irritable bowell syndrome, la sindrome dell’intestino irritabile è un disordine della funzione intestinale caratterizzato da molteplici sintomi, quali dolori addominali, stipsi diarrea, gonfiore.

La ricerca in questione ha analizzato le informazioni su mille donne inglesi rimaste incinte tra il gennaio 1990 e dicembre 1998; di queste oltre ventiseimila aveva sofferto di IBS.

I ricercatori hanno scoperto che il sei per cento aveva subito un aborto spontaneo, dato che rientra in un range di normalità; ma quando guardavano le donne affette da sindrome di intestino irritabile la percentuale saliva al sette per cento. Dato considerato altamente significativo.

I dati ottenuti, sostiene il dottor Ali Khashan, uno degli autori della ricerca,dovrebbero far riflettere i medici e le stesse donne sulla necessità di sostegni mirati nella fase prenatale.

Il punto della dottoressa Virginia Beckett sulle cause dell’aborto spontaneo

Tuttavia la dottoressa Virginia Beckett, della Royal College di ostetricia e  Ginecologia, invita ad avere più cautela sui risultati; l’IBS, sostiene la dottoressa, è spesso mal diagnosticata e l’aborto spontaneo potrebbero essere causato da altri problemi di fondo.

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