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9 marzo 2012

L’ultimo regalo di Dalla va all’Università di Napoli

“Con la sua prosa non accademica, ricca di suggestioni ed entusiasmi, il cantautore bolognese ha raccontato il mondo della comunicazione dal punto di osservazione unico e straordinario dell’autore, e ne ha affrontato i temi essenziali”: ecco come i rappresentanti dell’Università  di Urbino ricordano Lucio Dalla, il cantautore recentemente scomparso che da qualche anno ormai in quella stessa università insegnava Tecniche e linguaggi pubblicitari.

“Per il Paese e tutto il mondo della cultura – ha dichiarato il Rettore Ivano Dionigi – è un pezzo di storia che se ne va. Per la città di Bologna è una bandiera spezzata. Per l’Ateneo è la perdita di uno dei suoi più cari laureati. Per me, personalmente, è la scomparsa di un amico”: questo è il ricordo commosso del rettore dell’ Alma Mater che nel 1999 aveva conferito al cantautore bolognese la laurea ad honorem in Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo.

Quella di Lucio Dalla è stata quindi una vita costellata di successi non solo artistici ma anche accademici , successi che continuano ad arrivare anche dopo la sua morte.
Il Neo presidente del PIN (Programma Innovazione Nazionale), Maria Grazia Pirri, intende proporre ricambiare il grande amore dell’artista per Napoli con l’istituzione di una borsa di studio a suo nome da assegnare ad un giovane musicista.

Il progetto, che prevede anche la dedica del nome dell’autore ad una strada, dovrebbe essere finanziato con gli introiti di un concerto interamente dedicato a Lucio Dalla .
E dopo “Caruso” dedicata alla città, l’ultimo regalo dell’autore va quindi ai giovani napoletani che possono solo rispondergli: “Te voglio bene assai ma tanto ma tanto bene sai è una catena ormai che scioglie il sangue dint’e vene sai.”

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