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22 marzo 2012

L’Università per Stranieri di Perugia partner del Festival delle Idee Euromediterranee

L’Università per Stranieri di Perugia sarà anche quest’anno partner del Festival delle Idee Euromediterranee in programma nel capoluogo umbro dal 20 al 23 settembre prossimo. L’ateneo, in particolare, ospiterà la conferenza su <<Formazione delle classi dirigenti dei Paesi mediterranei>>, iniziativa che aderisce al tema di riferimento del Festival: “I Linguaggi dei Giovani”.

Stamane, presso la Sala delle Colonne della Fondazione Cassa di Risparmi, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, alla quale per l’Università per Stranieri di Perugia ha partecipato  il prof. Giovanni Paciullo.

L’Area Master e Alta Formazione dell’Ateneo, di cui Paciullo è direttore scientifico, è da tempo impegnata sul piano formativo con l’attivazione di moduli specificatamente rivolti alla realtà mediterranea, con ampio feedback sul piano del job placement.

Richiamando l’iniziativa dell’Università per Stranieri in area mediterranea Paciullo ha sottolineato come questa sia stata diretta a promuovere un Mediterraneo come piattaforma integrata di lavoro e cultura, luogo di costituzione economica intesa come patto ordinatore di un processo di cooperazione; risposta possibile al paradigma della nuove vulnerabilità, marcato dalla crisi finanziaria internazionale”.

Da sempre impegnato in iniziative culturali e formative volte all’apertura costruttiva nei riguardi del mondo arabo e delle realtà nazionali che hanno nel Mediterraneo il riferimento primario di civiltà e di storia,  l’Ateneo di Palazzo Gallenga ha rinnovato, oggi, attraverso le parole di Paciullo il progetto culturale che intende condividere con gli organismi formativi nazionali: “La comunità scientifica italiana – ribadito il direttore dell’Area Master e Alta Formazione della Stranieri –  deve assumere la sfida dell’attraversamento, consegnando all’Accademia lo studio di culture che non possono più essere capitoli supplementari ad un quadro di comparazione; valorizzarne il tratto ibrido: memoria dei transiti e degli arrivi, degli incroci e delle contaminazioni”.

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