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26 marzo 2012

Non solo estetica. Il botulino può curare l’incontinenza urinaria

Utilizzato in passato per il trattamento dello strabismo, oggi il botulino, oltre ad essere l’alleato delle donne nei trattamenti estetici, potrebbe essere impiegato anche come trattamento per i casi di incontinenza   urinaria. Lo sostiene uno studio condotto dal Dipartimento degli Studi sul Cancro e Medicina Molecolare dell’ Università di Leicester. Comunemente, questa patologia colpisce più le donne che gli uomini; si tratta di un mal funzionamento del muscolo liscio che circonda la vescica,  il muscolo detrusore, che contraendosi in maniera spastica e incontrollata determina un elevazione della pressione intra – vescicale con la conseguente, urgente, necessità di urinare avvertita dal paziente.

Le cause possono essere molteplici; dall’ infiammazione delle vie urinarie ai traumi intestinali o pelvici che comportano l’innervazione della vescica, dai calcoli vescicali agli effetti collaterali di alcuni farmaci;

A prescindere dalle cause, che possono variare da soggetto a soggetto, ciò che accumuna tutti coloro che soffrono è sicuramente  il peggioramento della qualità della vita.

I soggetti affetti da vescica iperattiva avvertono un sensazione di urgenza in maniera imprevedibile e spesso in circostanze poco opportune; vita quotidiana, attività lavorativa, non possono che risultare compromesse, e quel che peggio, i farmaci impiegati per la cura di questa patologia, spesso hanno effetti collaterali di portata considerevole.

Lo studio di Leicester è stato svolto, nel corso di ben quattro anni, su duecentoquaranta donne che avevano tentato invano di guarire dalla loro condizione attraverso l’uso dei farmaci tradizionali.

Ai soggetti interessati è stata somministrata una determinata quantità di Botox , e quindi registrate le variazioni di frequenza della necessità di andare in bagno.

I risultati sono stati notevoli per alcuni dei partecipanti, che hanno riferito il miglioramento della loro condizione dopo un solo trattamento.

Lo studio, potrebbe avere una doppia valenza.

I ricercatori, infatti, stanno ora confrontando i risultati dello studio e dei minimi effetti collaterali sperimentati da alcuni partecipanti.

Il botulino così, potrebbe portare alla guarigione con una scarsi effetti collaterali, rivelandosi ancora una volta, per una causa diversa, il migliore alleato delle donne.

 

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