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15 marzo 2012

Nuova scoperta: gli embrioni si riposano

 Una nuova scoperta tutta italiana si affacia nelle nostre realtà.

Pubblicata dalla rivista Plos One e finanziata dal programma europeo Ideas.

Si tratta degli embrioni: non vanno in letargo solo gli embrioni di orsi e di canguri ma di tutti i mammiferi. Una categoria che quindi coinvolge anche l’uomo.

La madre avverte l’embrione di una situazione di particolare stress tramite dei segnali e l’embrione in questo caso può decidere se continuare o meno il suo sviluppo. Decidere quindi se fermarsi, per continuare a crescere in un secondo momento. Gli aspetti che andrebbero a toccare l’uomo sono: la gravidanza, il parto, la lotta ai tumori e la produzione di cellule staminali. Si tratta, quindi, di una scoperta che potrebbe rivoluzionare la vita dell’uomo.

Lo studio iniziato negli anni anni ‘ 60 fu poi successivamente abbandonato. “Un errore” secondo il coordinatore del gruppo di ricerca Grazyna Ptak. Una realtà che va studiata, approfondita non può essere abbandonata nè tantomeno dimenticata. Un campo che potrebbe portare grandi risultati.  

La diapausa embrionale era un fenomeno conosciuto solo in poche specie: foche, canguri, orsi, visoni e topi. La madre in una condizione da lei ritenuta poco tranquilla o non consona allo sviluppo dell’embrione riusciva ad avvertire l’embrione e questo stesso decidea di fermarsi. Contesti dal mammifero considerati inappropriati sono soprattutto: stagione fredda,  allattamento di altri cuccioli e stress sociale. In genere è la stagione primaverile il periodo in cui  il mammifero preferisce farlo crescere.

La pausa varia a seconda della specie quindi un periodo variabile: per il topo l’embrione può fermare il suo sviluppo non più di 15 giorni per i visoni e i canguri, invece, 12 mesi, per l’uomo la durata massima è di cinque mesi.

Ptak ha affermato che osservando animali domestici o addomesticati si verifica lo stesso fenomeno. Questo, quindi, potrebbe accadere anche nell’uomo così come accade nei conigli e nei bovini. Secondo questa ricerca in questo modo potrebbe spiegarsi la gravidanza che va oltre il nono mese, dove poi si è costretti ad utilizzare la stimolazione al parto. In Italia, infatti, si ricorre spesso al parto cesareo. L’embrione verrebbe fermato per le stesse motivazione presenti negli altri mammiferi: una situazione che viene sentita particolarmente pericolosa per la crescita dell’emrbione. Bassa temperatura e carenza di cibo sembrerebbero essere i due motivi principali.

Questa scoperta potrebbe essere utile anche alla ricerca sulle cellule staminali, infatti, il periodo di letargo è stato considerato il più adatto a prelevare le cellule staminali.

 

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