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19 marzo 2012

Un guardaroba nuovo a colpi di swapping

L’Europa delle fashion victim è stata letteralmente conquistata da una “pratica” nota come “swapping”; traduzione di “scambio,baratto”. Lo swapping, vanta radici profonde e risalenti all’epoca in cui la moneta ancora non esisteva. Si tratta di un vero e proprio baratto ad armi pari che in questo caso interessa abiti, borse, scarpe, bijou.

Aprendo il proprio armadio, ognuna di noi, noterà un capo d’abbigliamento pronto a lasciarci inorridite e sorge spontanea la tentazione di disfarsi di un simile “crimine contro la moda”. Lo swapping entra in gioco proprio quando si desidera gettare ciò che non amiamo più. “Riciclando” dunque un capo d’abbigliamento e scambiandolo con un’altra persona che magari possiede qualcosa di più allettante, sarà possibile creare un guardaroba del tutto nuovo senza spendere soldi.

Questa curiosa ma efficace (soprattutto per il portafogli) forma di scambio a colpi di moda, si sta diffondendo addirittura in rete ma oltre che negli Stati Uniti, anche a Roma sono presenti dei luoghi in cui è possibile applicare in concreto lo swap (Via di Tor Fiorenza 15, vicino Piazza Vescovio).

Le appassionate potranno fare una cernita di oggetti ormai inutilizzati purché siano di qualità, recarsi in un punto adibito allo swap e scambiare i propri capi con quelli altrui. Si tratterà quindi di creare una “felicità reciproca”: ciò che non piace ad una, potrebbe fare l’immensa gioia di un’altra e viceversa.

Tutto ciò significherà variare il proprio guardaroba, cingendolo di capi originali, vintage e differenti l’uno dall’altro ma anche soddisfare l’esigenza di “shopping” (innata e sfrenata nelle donne) con una grande differenza: non spendere un solo centesimo.

Per saperne di più ecco alcuni siti che spiegano nel dettaglio la pratica, più la testimonianza di una ragazza interessata allo swapping:

 

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