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27 marzo 2012

SEGIS propone un network permanente per la cultura

SEGIS a Unisannio
SEGIS a Unisannio

SEGIS a Unisannio

Il Dipartimento di Studi dei Sistemi Economici, Giuridici e Sociali SEGIS dell’Università del Sannio esprime grande soddisfazione per gli esiti del Convegno nazionale, tenutosi lo scorso 23 marzo a Benevento, sui temi della “Governance del patrimonio culturale e logiche imprenditoriali”, che ha visto una larghissima partecipazione di pubblico.

Tra i trenta autorevolissimi relatori, vi erano i rappresentanti delle più alte istituzioni legate al mondo della cultura e dell’economia: oltre ai referenti istituzionali locali, vi erano quelli della Segreteria Generale del MIBAC (Emilio Cabasino) e della Direzione Generale MIBAC per la Campania (Gregorio Angelini), e coloro che portavano l’esperienza “privata” degli investimenti in cultura – Lanfranco Mazzotti per l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), Marco Montemaggi, Vicepresidente di Museimpresa (Assolombarda-Confindustria), Pina Amarelli, della Commissione Cultura di Confindustria, Ugo Bacchella, Presidente della Fondazione Fitzcarraldo, la presidente regionale del FAI – Campania, M.Rosaria De Divitiis, Alfredo Valeri (Gruppo Civita), Guido Savarese (Confcultura) e tanti altri.

Se è vero che la più grande ricchezza dell’Italia – ma anche del nostro territorio – è rappresentata dal suo ingente patrimonio storico, artistico e naturalistico, largamente diffuso tra tessuto urbano e ambiente naturale, è altrettanto vero che esiste ancora oggi un problema di gestione efficace e produttiva di tale patrimonio. Negli ultimi anni è cresciuta l’esigenza di conoscenza e informazione rispetto ai meccanismi, agli attori ed alle opportunità del mercato dell’arte e della cultura. Esigenza avvertita, oggi più che mai, da chi ha il compito di fornire nuove soluzioni di investimento e dagli stessi investitori. La domanda d’arte nell’Italia moderna e contemporanea ha lasciato un capitale tangibile – nella forma di palazzi, collezioni di opere d’arte, prodotti manufatti, performativi ed effimeri, luoghi di svago ma anche luoghi di lavoro – che pur avendo acquisito, nel tempo, un’importanza sempre più economica generatrice di flussi di beni e servizi legati alla sua conservazione e promozione, è ancora scarsamente valorizzato.

Riteniamo che l’attenzione sollevata su tali criticità sia di grandissima rilevanza e che occorrerà ritornare su molte delle questioni lasciate sul tavolo del Convegno in una serie di prossimi appuntamenti, peraltro già programmati, nell’ambito del Corso “Governance dei Beni culturali” che proseguirà, nei prossimi due mesi, presso la Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali. Ma il risultato più importante, già raccolto nella giornata di venerdì 23 marzo, è la creazione di un network per la cultura. E’ stato proprio il Direttore del SEGIS, Giuseppe Marotta, a lanciare l’invito ai vari referenti istituzionali intervenuti, nonché al Presidente di Confindustria Benevento, Giuseppe D’Avino, con il quale era già stata condivisa l’idea di lavorare insieme ad un progetto di partenariato pubblico-privato per la governance del nostro patrimonio culturale. L’invito è dunque quello di aderire ad un network permanente per la cultura già solo con una manifestazione d’intenti, innanzitutto da parte delle istituzioni locali e degli imprenditori interessati, auspicando una larghissima adesione anche da parte di associazioni e singoli cittadini.

Per diventare presto operativi andrà individuata una commissione interistituzionale che detti le linee guida da seguire per la gestione e la valorizzazione turistica del patrimonio culturale, da esplicare in un’ottica di sistema, incrementando programmi di ricerca ed interventi il più possibile condivisi e, soprattutto, affidandosi a professionalità adeguate per gestire ciò che costituisce un indiscutibile made in Italy, apprezzato all’estero, ancora poco riconosciuto in Italia. Andranno programmate azioni di sviluppo turistico integrato da proporre nell’ambito dei Fondi Comunitari 2014-2020; di percorsi formativi per i giovani, volti anche a creare iniziative di auto-impiego nel settore della valorizzazione delle risorse culturali e dello sviluppo turistico locale, con strumenti di marketing territoriale e di comunicazione mirati.

In quest’ottica di compartecipazione e di condivisione, il Dipartimento SEGIS accoglie anche l’appello, lanciato dal Presidente della Provincia Cimitile, per la valorizzazione del MUSA e della rete museale della provincia di Benevento, mai realmente decollata. La creazione del network permanente per la cultura, vuole sottolineare l’importanza di un dialogo sempre più operativo e strutturato, tra gli enti locali, gli imprenditori, l’Università ed il territorio, ma vuole soprattutto definire un modello organizzativo che trasformi le tante opportunità in un reale e concreto percorso di sviluppo.

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