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2 marzo 2012

Ecologia è futuro all’Università Federico II di Napoli – Unina

Ecologia è futuro
Ecologia è futuro

Ecologia è futuro

Ecologia è futuro: incontro  all’Università Federico II di Napoli – Unina sulla Green Economy.

L’inquinamento globale dovuto alla capacità dell’uomo di  produrre-consumare-produrre, in un circolo vizioso senza via d’uscita,  è il problema che attanaglia intere generazioni da secoli e secoli or sono.

Il problema si è tuttavia palesato nel momento in cui l’uomo si è reso conto di quanto ha distrutto e di quanto non potrà più essere ricostruito dalla natura stessa.

In pochi secoli sono stati distrutti i due terzi dei boschi esistenti al mondo, in percentuali tra il 2000 e il 2010 la perdita netta di foreste è stata di 5,2 milioni di ettari all’anno.

Le falde acquifere sono state inquinate, le discariche tappezzano la terra producendo percolati infami e tossici, l’aria è piena di fuliggine, gas di scarico, nubi nere e malsane. Come risolvere il problema?

Nonostante gli innumerevoli rapporti di Greenpeace sull’inquinamento globale, sommerso dal problema del nucleare, della cosiddetta “marea nera” rilasciata dall’affondamento di petroliere e navi, l’estinzione delle balene, le foche, ultimo non ultimo, il problema della recente Costa Concordia che man mano rilascia in mare prodotti tossici che erano a bordo (prodotti che , ahimè, usiamo tutti i giorni e versiamo nei nostri rubinetti sperando in una efficace depurazione!), il problema della benzina che ultimamente ha un costo eccessivamente maggiorato e quindi l’aumento di tutti i prodotti a esso correlato.

Ad avvicinare i giovani è soprattutto la Green Economy attraverso il mezzo dell’Università, la Federico II, per intenderci. Importanti sono, infatti, le facoltà di Agraria e chi, se non i giovani agronomi si preoccupano per un terreno fertile e pulito!?

In data 6 marzo, dunque, nell’Università Federico II di Napoli si terranno workoshop, stage e tirocini e lezioni informative circa le energie rinnovabili (come le biomasse, l’energia eolica, l’energia solare, l’energia idraulica)  proteso alla prevenzione di un ambiente già fortemente martoriato.

Ormai tutti settori stanno volgendosi ad un approccio green e una mentalità aperta al riciclaggio, basti pensare all’idea sulla creazione di una scuola di Eco-Fashion  a cui stanno lavorando una decina di donne emiliane diverse tra loro ma unite per la passione degli abiti e dell’ecologia. Stock di tessuti destinati al macero riadattati da giovani stilisti e designer.

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