• Google+
  • Commenta
4 marzo 2012

Università e Fondazioni: linfa vitale per il futuro occupazionale

Nei giorni scorsi si è discusso a L’Aquila del ruolo e della funzione delle Fondazioni Universitarie in Italia.

Nate nell’ultimo decennio, ad oggi, sono ben 20 le istituzioni presenti su tutto il territorio nazionale su un totale di 49 atenei pubblici.

L’università italiana tramite le Fondazioni, cercano di affiancare al tradizionale ruolo del mondo accademico, l’eclettico e mai statico universo imprenditoriale. Da sempre l’Università ha rappresentato e continuerà a rappresentare una fonte inesauribile di sapere e conoscenza e le Fondazioni nascono proprio per veicolare ciò che il mondo accademico istituisce.

Il convegno che si è tenuto a L’Aquila ha volutamente sottolineato le caratteristiche di tali istituzioni, le quali, secondo quanto riportano i relatori concretizzano in sé il “mondo vitale emergente”. Braccio destro dell’Università nella formazione e nell’attività di ricerca, le Fondazioni intervengono in molteplici settori dando un apporto fondamentale allo sviluppo e all’innovazione nel rapporto fra Atenei e territorio e, quindi finanziando i dottorati di ricerca o le attività di trasferimento tecnologico, tanto per citare qualche esempio.

Inoltre, le Fondazioni rappresentano l’insieme dei referenti, importanti e diversificati del territorio, tra cui enti locali, aziende, associazioni di imprenditori, gruppi di imprese, banche, Confindustria, Confartigianato, Università, prescelti per favorire la messa in pratica delle progettualità sviluppate all’interno delle accademie, con strumenti svariati, tra cui il reperimento delle risorse.

Per realizzare l’incontro delle conoscenze accademiche con quelle del mercato produttivo, le risorse in ballo, umane ed economiche, sono altissime. Quest’elemento è  rappresentativo della società che cambia, in quanto riflette proprio i bisogni del territorio.

A conclusione del convegno il presidente della Fondazione dell’Università dell’Aquila e del Coordinamento delle Fondazioni universitarie italiane, nonché rettore dell’ateneo aquilano, Ferdinando di Orio, chiosa che le Fondazioni Universitarie “consentiranno all’Università italiana di allargare il novero dei loro referenti, dal tradizionale Ministero dell’Istruzione, all’ampia serie di interlocutori attenti alle istituzioni che creano sviluppo e attraverso le quali potranno tenere il passo con l’evoluzione tecnologica del Paese”.

Google+
© Riproduzione Riservata