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4 marzo 2012

USA: università pubbliche in crisi

La crisi economica che si trascina ormai dal 2008 ha messo in ginocchio la maggior parte delle università pubbliche americane. Le misure di austerità e i tagli imposti dal governo, infatti, hanno ridotto i finanziamenti di atenei e college in molti stati: le università pubbliche del Nebraska, South Dakota, Nevada, Colorado, Florida, Texas e Michigan sono state costrette ad eliminare interi dipartimenti per far fronte alla riduzione di fondi federali.

Secondo i dati forniti dal Center for the study of education policy dell’Illinois State University, nell’anno accademico 2011 – 2012, i finanziamenti statali alle università americane sono diminuiti del 7,6%, un record negativo che non si registrava da almeno cinquant’anni. Il caso limite è rappresentato dall’Arizona, dove il bilancio universitario è stato ridotto del 31% dal 2007.

Per una tragica ironia, ad essere maggiormente colpiti sono i corsi di laurea dove l’offerta di lavoro è maggiore, ovvero ingegneria, informatica e sanità. É il caso del North Carolina, dove infermieri e paramedici scarseggiano ma i corsi universitari in scienze infermieristiche sono così pochi che le università hanno dovuto creare delle liste di attesa per i nuovi iscritti. Ovviamente, a farne le spese sono sempre gli studenti, che a fronte di un aumento costante delle rette universitarie non ricevono servizi adeguati né possono frequentare i corsi che preferiscono.

Nel frattempo, nonostante la ripresa economica in atto, la preoccupazione per una nuova possibile recessione ha frenato ulteriormente gli aiuti governativi: sembra difficile, dunque, che le università pubbliche americane possano tornare al top in breve tempo

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