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13 aprile 2012

Ca’ Foscari: due giorni su Carlo Gozzi

VENEZIA – Due giorni dedicati a Calo Gozzi e alla sua opera. E la presentazione di  tre testi inediti del commediografo che vengono pubblicati per la prima volta (Edizioni Marsilio).

IL CONVEGNO

Un importante convegno dal titolo “Carlo Gozzi e l’Europa” verrà organizzato il 17 e 18 aprile dai Dipartimenti di Studi Umanistici e di Filosofia e Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia presso Ca’ Foscari – Aula Baratto, nel quadro di un progetto di Ateneo coordinato dalla prof. Ricciarda Ricorda.

LA RISCOPERTA DEL FONDO

Si tratta di un appuntamento di alto profilo scientifico che intende presentare il fecondo cantiere degli studi gozziani, attivato dalla riscoperta, nel 2000, dell’archivio della famiglia Gozzi presso la villa di Visiniale di Pasiano (Pordenone): un ricchissimo fondo di 9.500 carte manoscritte, di cui una buona parte autografi dello scrittore Carlo Gozzi (1720-1806) uno dei più importanti commediografi che operano a Venezia nel XVIII secolo.

PUBBLICAZIONE DELLE OPERE DI GOZZI

Il reperimento del Fondo, acquisito nel 2003 dalla Biblioteca Nazionale Marciana, ha dato anche avvio all’Edizione Nazionale delle Opere di Carlo Gozzi, presso la casa editrice Marsilio il cui primo volume verrà presentato il 18 aprile presso la Biblioteca nazionale Marciana. Se ne discuterà inoltre durante il convegno.

IL PRIMO VOLUME DELLA COLLANA E I TRE INEDITI

Commedie in commedia, curato da Fabio Soldini e Piermario Vescovo, uscito nei primi mesi di quest’anno è un volume di straordinario interesse, perché contiene tre testi inediti del grande commediografo veneziano provenienti dalle carte autografe del Fondo: la commedia Le gare teatrali e due atti unici, Le convulsioni e La cena mal apparecchiata, accomunati dall’impostazione metateatrale, poiché mettono in scena il teatro nel teatro.

In particolare la commedia, Le gare teatrali, rappresenta un’assoluta novità nella produzione di Gozzi, perché si colloca molto al di qua della cronologia nota: precede infatti di dieci anni il suo debutto come drammaturgo, avvenuto nel 1761 con L’amore delle tre melarance, la prima delle dieci famose fiabe, (tra cui le fortunatissime L’augellino belverde e la Turandot). L’autore stesso, aveva circondato di tratti leggendari l’andata in scena, la sera del 25 gennaio 1761, della fortunatissima commedia al Teatro San Samuele, riportando l’avvio della sua lunga carriera teatrale a una scommessa e a una casuale risoluzione per la scrittura scenica. Il testo mostra, viceversa, un Gozzi che anni prima trasforma in commedia la rivalità commerciale tra Goldoni e Chiari, già intenzionato a prendervi parte come terzo incomodo e già desideroso di unire le proprie sorti a quelle della compagnia Sacchi.

Seguono La cena mal apparecchiata e Le convulsioni, una farsa veneziana e uno spaccato della vita di una compagnia comica, che riportano invece al 1763, quando Gozzi rimane sostanzialmente il solo «autore» di qualche rilievo presente sulla piazza teatrale veneziana, dopo la partenza di Goldoni per Parigi.

IL CONVEGNO – PROGRAMMA

Il Convegno “Carlo Gozzi e l’Europa”, intende ora fare il punto sull’avanzamento degli studi gozziani, alla luce delle novità apportate dai materiali ritrovati e dell’avvio dell’Edizione Nazionale, che ha segnato anche una riflessione approfondita di ordine filologico e metodologico: vi partecipano infatti gli studiosi, non solo italiani, ma anche francesi e spagnoli, impegnati nel cantiere gozziano.

La prima parte del convegno, nel pomeriggio del 17 aprile 2012, prevede la presentazione del volume delle Commedie in commedia, da parte di Marzia Pieri, studiosa di storia del teatro italiano (in particolare dal Rinascimento all’Ottocento), mentre Fabio Soldini, cui si deve il ritrovamento del Fondo Gozzi a Visinale, presidente dell’Edizione Nazionale e autore di numerosi studi dedicati allo scrittore veneziano, si occuperà del volume di Ilaria Crotti sulle Memorie inutili, pure fresco di stampa; seguiranno tre relazioni su altrettante edizioni di opere gozziane: Gilberto Pizzamiglio prospetterà criteri e modalità per un’edizione commentata delle Memorie inutili, Giulietta Bazoli parlerà dell’edizione della Donna Serpente, una delle più note Fiabe, di cui è curatrice per l’Edizione nazionale (sarà il secondo volume), Anna Scannapieco, che ha già al suo attivo un libro fondamentale per gli studi gozziani, Carlo Gozzi: la scena del testo (Marsilio 2006), illustrerà la complessa produzione degli scritti teorici, destinati a riservare, grazie alla sua accurata analisi, non poche sorprese sul piano dei riferimenti culturali e dei modelli cui guardava il conte veneziano.

La seconda giornata di mercoledì 18 aprile è invece dedicata al teatro “spagnolesco” di Carlo Gozzi, ovvero a quell’ampia produzione, una ventina di titoli distribuiti tra gli anni Sessanta e il 1800, cui il commediografo si dedica riprendendo e variamente adattando testi del grande teatro spagnolo classico, da Calderon a Moreto a Tirso de Molina: settore solo di recente fatto oggetto di approfondite ricerche, vedrà grazie ancora all’Edizione Nazionale la prima ripresa novecentesca.

Maria Del Valle Ojeda presenterà il volume collettaneo curato dallo studioso spagnolo Javier Gutiérrez Carou, Metamorfosi drammaturgiche settecentesche. Il teatro ‘spagnolesco’ di Carlo Gozzi (lineadacqua 2011), prima ricerca esaustiva sull’argomento.

Andrea Fabiano, già curatore di un importante convegno tenutosi nel 2006 all’Università Sorbona di Parigi, Carlo Gozzi entre dramaturgie de l’auteur et dramaturgie de l’acteur: un carrefour artistique européen (ora in «Problemi di critica goldoniana», vol. 13), parlerà della musica nella drammaturgia di Gozzi, mentre Carmelo Alberti, Alessandro Cinquegrani e Silvia Uroda illustreranno altrettanti testi su cui stanno lavorando, in preparazione della pubblicazione sempre nel quadro dell’edizione nazionale.

Il convegno intende dare il giusto valore alla figura di Carlo Gozzi, e portare a una più adeguata messa a fuoco del profilo di un autore il cui interesse assume uno spessore sempre più consistente via via che si procede con l’approfondimento degli studi e delle analisi e che merita senz’altro di essere restituito all’attenzione di un più vasto pubblico.

 

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