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20 aprile 2012

Dall’Università di Tokyo alla scoperta della Basilicata

Proprio così! La scelta di una delegazione di sette studenti e di un professore provenienti dall’Università di Tokyo è ricaduta su un piccolo paese della Val D’Agri: Tramutola.

Il gruppo, a partire dal 19 aprile, sta trascorrendo questa esperienza formativa, ospite della Pro Loco di Tramutola e della Fondazione Eni Enrico Mattei, con lo scopo di cercare di migliorare il proprio territorio devastato dallo Tsunami del marzo 2011, attingendo dalle esperienze e dalle attività di innovazione tecnologica in campo energetico, che il paese lucano sta attuando.

I giovani visitatori appartengono all’associazione Maru Association che si occupa di aiutare comunità di tutto il mondo a valorizzare il proprio territorio, pertanto, per aiutare il Giappone a risollevarsi da questo disastro immane, la scelta è ricaduta proprio su Tramutola.

Questo piccolo centro infatti, come tanti altri appartenenti al territorio della Basilicata, è ricco di risorse naturali affioranti dal sottosuolo e non solo; però in questo frangente non si fa riferimento esclusivamente alle estrazioni petrolifere, che sono altamente inquinanti e di certo poco amate dagli abitanti del luogo, bensì anche alla valorizzazione dell’energia idroelettrica attraverso la riqualificazione di alcuni vecchi mulini Benedettini presenti nella zona.

Non è tutto! Infatti molto spazio è dedicato agli studenti provenienti dall’ateneo milanese: Il Politecnico, per sviluppare il progetto “Dotare Tramutola”, con lo scopo di riqualificare alcuni edifici presenti nel paese, rendendoli funzionali a varie attività che possano accrescere lo sviluppo del territorio dal punto di vista imprenditoriale, turistico e commerciale.

A parlare dei progetti messi in campo nel proprio comune è stato il presidente della Pro Loco, Luigi Marotta, il quale dopo essersi detto soddisfatto della scelta degli studenti giapponesi, ricaduta  sul proprio territorio, ha affermato:‹‹ Tramutola dimostra di essere in grado di sviluppare il suo modello peculiare di sintesi dello sviluppo energetico del Ventunesimo secolo: idrocarburi ieri, idroelettrico oggi, eolico in futuro. Puntiamo sulla potenzialità di quest’area per costruire nuovi percorsi anche grazie alla Fondazione Eni ››.

Ecco  il motivo per cui gli studenti dell’Università di Tokyo hanno deciso di considerare anche questo paese del sud Italia, come spunto dal quale partire per riqualificare il proprio territorio; non a caso, come si legge dall’intervista, si è cercato di trovare una sintesi perfetta fra passato, presente e futuro, al fine di crescere sempre più e soprattutto, offrire opportunità ad un piccolo centro come può essere quello di Tramutola, che in tal modo rimarrà competitivo in un mondo ormai in continua evoluzione tecnologica ed energetica.

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