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30 aprile 2012

Eleganza anni ‘60: la moda dei foulard e del furoshiki

La moda, imprevedibile e mutevole, ma sempre originale. Si impone, fa tendenza e poi passa, diventa out-of-date, superata. Ma state certi che tornerà: rivisitata, attualizzata o semplicemente riproposta, le mode del passato sono destinate a diventare le mode del futuro.

“Le icone del passato rivivono nei dettagli, gli accessori per la Primavera Estate parlano chiaro: ritornano le bon ton ladies. Optical o country il foulard è il must have di stagione”, recita un articolo firmato Vanity Fair, uno dei più importanti magazin americani di moda, edito anche in Italia dal 2003.

Il foulard, nato in Francia intorno agli anni Sessanta, indica comunemente un fazzoletto leggero, realizzato originariamente in seta, ma oggi disponibile in materiali diversi come cotone, lana o rayon. Particolarmente in voga nei magici Sixties, la moda suggeriva l’abitudine di portare il foulard sulla testa e annodato sotto il mento, spesso abbinato a un paio di occhiali scuri, dettando uno stile chic alla Audrey Hepburn.

Successivamente, il foulard è diventato molto più di un semplice accessorio, imponendosi come vero e proprio must per completare qualsiasi look. Se in origine era elegantemente indossato come copricapo, portato intorno al collo, appoggiato sulle spalle o semplicemente infilato nel taschino della giacca, oggi se ne fa un uso molto più particolare e sbarazzino, portandolo come vezzo annodato al manico della borsa, allacciato intorno alla caviglia per arricchire una scarpa o usato come cintura. In questa vastità di giochi e soluzioni curiose, l’imperativo è uno: vincono i colori e le fantasie vivaci.

Nato dal genio di case di moda prestigiose come Hermès, Dior, Saint-Laurent, Chanel e Givenchy, e le italiane Gucci e Ferragamo, il foulard è sempre stato un accessorio tipicamente femminile. Solo negli ultimi anni l’industria del fashion ha pensato di introdurlo nella moda maschile, fino al 2011, anno che lo ha visto affermarsi come capo unisex.

Ispirandosi ad un successo che ha saputo mantenersi vivo negli anni, tenendo testa alle dure leggi della moda, le passerelle del 2012 ripropongono con fierezza un’eleganza di altri tempi, facendo del foulard un vero e proprio trend di stagione. Si pensi a nomi della moda come Dolce&Gabbana e Ferragamo che hanno utilizzato i foulard per realizzare total look e long dress da favola.

Oggi, però, stare al passo con la moda vuol dire qualcosa in più. Significa conformarsi alle nuove esigenze di rispetto dell’ambiente, di compatibilità, di risparmio e di riciclo. La ricerca di abitudini più ecologiche passa spesso per il recupero di tradizioni più o meno abbandonate ed è proprio in questa prospettiva che il foulard entra in una nuova fase della propria esistenza, ponendosi con forza come risposta ecofriendly.

Arte, fantasia e creatività si uniscono oggi alla necessità della donna moderna di inventare soluzioni eleganti ma contemporaneamente pratiche. Si fa strada così l’antica arte giapponese del furoshiki, che realizza con un semplice telo di cotone o un foulard di seta vere e proprie meraviglie.

Il furoshiki nasce come un quadrato di stoffa che, piegato e annodato, che veniva utilizzato per contenere e trasportare oggetti, o per avvolgere elegantemente dei regali. Materiali e finiture adatte ad ogni occasione seguono regole precise: Il lato di questo fazzolettone quadrato varia da 45 cm fino a 230 cm e per facilitare le operazioni di annodamento spesso uno dei due lati è leggermente più lungo dell’altro, senza però intaccare troppo la proporzione del quadrato.

“Ecco quindi molti modi di usare il foulard alla stregua di carta da regalo, per arricchire doni modesti, o impreziosire un mazzo di fiori, o confezionare una bottiglia. Ma il meglio di sé, i foulard lo dimostrano nella loro duttilità a trasformarsi in eleganti e particolari borsette, da portare con sé in una romantica passeggiata in riva al mare, o in ogni altra occasione in cui ci si voglia distinguere dagli altri”.

 

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