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24 aprile 2012

Gli universitari spagnoli puniti dalla crisi economica

Ebbene si. Non è solo l’Italia a dover far fronte ad un periodo difficile. A farle concorrenza in Europa è la Spagna, che si trova ugualmente alle prese con un deficit economico dall’imponente calibro.

I tagli però pare stiano penalizzando le aree meno indicate: il primo ministro Mariano Rajoy , ha infatti sottratto circa dieci miliardi di euro all’ambito sanitario e dell’istruzione! Montserrat Gomendio, segretaria per l’educazione, ha previsto un conseguente aumento delle tasse studentesche in quanto la modica cifra di tre miliardi di euro dovrà pur in qualche modo rientrare nei portafogli degli atenei. Sulla base di questa premonizione gli studenti spagnoli sembrano già arrabbiati e pronti a far valere i propri diritti.

Già lo scorso 29 marzo alcune sommosse popolari hanno manifestato il dissenso nei confronti delle scelte operate dal governo per tentare il risollevamento delle sorti economiche del paese, ma la scarsa partecipazione non ha consentito di scatenare conseguenze negli animi politici! Non parliamo esclusivamente di tasse universitarie , ma di varie spese che aumenteranno notevolmente, come nel caso dei pagamenti dei medicinali (proporzionalmente al reddito pro capite).

La penisola iberica potrebbe dunque divenire un catafalco europeo. Il problema principale è che il Paese sembra non avere una direzione politica chiara e strategica. Non si capisce quale possa essere la soluzione oggi come oggi, a naufragio avvenuto, alla crisi non solo Spagnola, ma anche a quella Italiana ! Non resta che sperare in un nuovo governo politico che tragga lezione da quello che sta succedendo nel nostro continente.

Intanto bisogna prepararsi alle manifestazioni studentesche che prenderanno vita a breve in varie città iberiche. Spesso e volentieri in passato le proteste universitarie , e non solo, si sono trasformate in violenze e gravi scontri con la polizia. Del resto, perchè proprio i giovani, potenzialmente il futuro e la prospettiva della nazione, dovrebbero pagare ,metaforicamente e non, le conseguenze di un governo fallimentare?

 

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