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29 aprile 2012

Nigeria: attacco al campus universitario

Domenica di sangue per i cristiani africani.

È ancora circondata da poliziotti e ambulanze la zona circostante l’università di Bayero in Nigeria, colpita da diverse esplosioni, mentre si stavano svolgendo le cerimonie religiose della domenica.

Il fatto ha interessato la città di Kano, nel Nord della Nigeria, mentre in un auditorium si stava celebrando  una funzione religiosa con rito cristiano.

Il portavoce della Nnema (Agenzia nazionale nigeriana per la gestione delle emergenze)  Abubakar Jibril, parla di tre esplosioni all’interno dell’auditorium e di diversi colpi d’arma da fuoco.

Secondo la polizia locale sarebbero molti i feriti, ma il numero esatto non appare ancora disponibile. Quanto ai possibili mandanti, fortemente indiziato, appare il gruppo islamico Boko Haram.

La zona di Kano ospita numerosi studenti di religione cristiana e già nei giorni scorsi è stata teatro di numerosi attacchi da parte della setta islamica di Boko Haram, il cui significato letterale è: “l’educazione occidentale è un peccato”.

Attiva in tutta la Nigeria, la setta, si propone l’obiettivo di istituire la Shari’a in tutti i 36 stati della nazione. Il gruppo, inoltre, si definisce antioccidentale e contraria alle teorie della scienza moderna, le quali sarebbero in netto contrasto con le credenze religiose islamiche.

Tutto ciò accadeva all’università, ma gli attentanti hanno interessato anche le chiese cristiane in diverse zone dell’Africa, i cui mandanti potrebbero essere gli stessi.

A Nairobi, nella capitale keniota, le esplosioni hanno raggiunto una chiesa. Anche qui,come a Kano, si stava celebrando la messa della domenica. Un sacerdote ha perso la vita, mentre decine di fedeli sono rimasti feriti in seguito al lancio di una granata.

Le sedie sono sparse in giro e il pavimento è ricoperto di sangue”, queste la testimonianza di Daniel Mutinda, portavoce del della Croce Rossa locale.

Qualcuno ipotizza lo zampino di Al-Qaeda, altri invece sostengono la pista di Boko Haram, dati i precedenti attacchi dei giorni scorsi, fatto sta che, ancora una volta si assiste alla violazione dei diritti umani.

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