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2 aprile 2012

Non solo chiamate per la “cabina intelligente”: può molto di più!

La chiamano “cabina intelligente” come a voler marcare il salto di qualità rispetto alle classiche cabine telefoniche di un tempo relegate ormai alla categoria delle “strutture primitive” e appartiene al progetto Torino Smart City. Quando ancora il cellulare era agio di pochi, se incombeva l’esigenza di telefonare, ci si “appartava” nella cabina di turno disponibile e si procedeva. L’unico servizio però che offrivano le “vecchie cabine” era appunto la sola chiamata.

La nostra epoca però, si sa, è inarrestabile sotto il punto di vista tecnologico e sembra determinata nel voler salpare giornalmente verso nuove e sconosciute terre. Non c è più sfida tra possibile e impossibile in quanto lo scopo ultimo di ogni nuova proposta in campo tecnologico, è rendere avverabile tutto ciò che sembra utopistico. Questa volta a stupirci è Telecom Italia e Ubi Connected.

L’unione delle due aziende ha dato vita ad una struttura innovativa che combina il design esteriore delle “vecchie cabine” telefoniche con la super-tecnologia. Installata come prima volta davanti al Politecnico di Torino, la “cabina intelligente” offre molti più servizi rispetto alle ormai tramontate “vecchie cabine”. Oltre al servizio telefonico è possibile connettersi ad Internet tramite collegamento wi-fi, ottenere informazioni di ogni genere (da quelle turistiche a quelle che riguardano la mobilità) e usufruire dei social networking. Per la gioia di molti, offrirà a breve delle colonne per ricaricare i veicoli elettrici. Dunque è davvero intelligente la nuova cabina pronta a soccorrere addirittura i poveri appiedati.

La “cabina intelligente” mostra sorprendentemente un’ulteriore qualità: l’altruismo. Essa infatti “pensa verde” e sensibile ai problemi ambientali è dotata di un pannello fotovoltaico. Per ora, la prima città ad usufruirne sarà Torino seguita da almeno altre dieci.

Telecom Italia, infine, sul sito www.cabinaintelligente.telecomitalia.com offre la possibilità agli studenti o a qualunque esperto interessato, di fornire idee o pareri in merito alla cabina al fine non solo di condensare le diverse aspettative ma migliorare di gran lunga la struttura.

Si spera che al progetto sia rivolto tutto l’impegno che merita considerando che implica un dispendio (non indifferente) di energie e denaro e che non venga abbandonato come spesso accade per le nuove strutture pubbliche. Nonostante le cabine telefoniche a gettone del lontano 1959 suscitino tenerezza, non bisogna sottovalutare i vantaggi che si potrebbero trarre dalla nuova nata.

 

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