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10 aprile 2012

Pochi ammessi, non parte il Master in Giornalismo di Bologna

Il Master in Giornalismo istituito dall’Università di Bologna per il biennio 2012-2014, la cui partenza era prevista in Marzo, non è stato attivato a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di candidati ammessi, ovvero 25.

Il bando per accedervi è stato aperto il 23 dicembre scorso, contrariamente a quanto avviene di solito per altri Master i cui bandi vengono pubblicati in estate per far partire i corsi in autunno. In realtà, l’organizzazione del Master, prima di pubblicare il bando, ha voluto conoscere il nuovo piano normativo riguardante le scuole di formazione al Giornalismo, contenuto nel “Quadro di indirizzi per il riconoscimento, la regolamentazione e il controllo delle scuole di formazione al Giornalismo”, approvato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti il 15 dicembre scorso, una settimana prima dell’uscita del bando.

Rimasto aperto 23 giorni, il bando è stato chiuso il 7 gennaio. Forse complici il ritardo della pubblicazione, il poco tempo a disposizione degli studenti per l’iscrizione e l’elevato costo che i Master in Giornalismo comportano in tutta Italia, il numero dei ragazzi iscrittisi è stato relativamente basso rispetto agli altri anni: solamente 46 candidati. Tra questi, 38 hanno superato le prove scritte, che consistono in un test di cultura generale e nella stesura di due articoli, uno d’attualità e una nota di sintesi.  I 38 aspiranti allievi hanno quindi sostenuto gli esami orali, che si sono tenuti il 15, 16 e 17 febbraio scorso.

Al termine delle selezioni è stata stilata una graduatoria sulla base dei punteggi assegnati ai candidati in seguito alla valutazione delle prove scritte ed orali sostenute, del voto di laurea e dei titoli conseguiti precedentemente (iscrizione all’Ordine dei giornalisti come pubblicista, diplomi finali di corsi di specializzazione in materia di giornalismo e comunicazione, attestati di frequenza a corsi di lingua straniera e collaborazioni giornalistiche). Secondo questa graduatoria, solo 23 ragazzi hanno superato le selezioni, mentre il numero minimo di partecipanti per l’attivazione del Master era fissato a 25.

Il Dr. Daniele Donati, Direttore del Master, attraverso un messaggio pubblicato sul sito della Scuola Superiore di Giornalismo, ha comunicato agli esaminati la mancata partenza del Master. Ha inoltre sottolineato quanto per la Scuola sia importante mantenere un livello alto negli standard di selezione degli allievi al fine di preparare professionalità qualificate del settore, in grado di svolgere in maniera efficiente il tirocinio in una redazione come previsto dal piano didattico, e di sostenere brillantemente l’esame di idoneità professionale per l’iscrizione all’albo dei professionisti al termine del Master.

L’intenzione di Donati è di riuscire a far ripartire il Master già in autunno, in corrispondenza dell’inizio del prossimo Anno Accademico. Per questo la Scuola si è impegnata a presentare già entro fine febbraio la documentazione necessaria per ottenere il riconoscimento dall’Ordine, obbligatorio per attivare il corso.

La vicenda ha suscitato numerose polemiche, riguardanti soprattutto i 23 ammessi che con molta probabilità dovranno ripetere le selezioni per il prossimo Master. Inoltre ha contribuito a riaccendere il dibattito sul sistema delle scuole di giornalismo e, più in generale, sull’accesso alla professione giornalistica, temi molto discussi nell’ambito della nuova riforma dell’Ordine dei Giornalisti.

 

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