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3 aprile 2012

Un paese di poeti, naviganti e sognatori

Un popolo di poeti, di artisti, di eroi,

di santi, di pensatori, di scienziati,

di navigatori, di trasmigatori“.

Così recita l’epigrafe incisa a Roma sui quattro lati del Palazzo della Civiltà Italiana, fatto erigere da  Mussolini per ricordare al popolo le sue virtù.

Eppure di sogni in Italia ne rimangono ben pochi. A sopravvivere sembrano essere solo “i naviganti”, i cosiddetti nuovi emigranti: giovani laureati che, disillusi dall’assenza di meritocrazia e dalla difficoltà di realizzarsi nel proprio paese, cercano altrove gloria e riconoscimenti.

Secondo i più recenti sondaggi, infatti, i giovani italiani hanno smesso di sognare: preoccupati per il proprio futuro e sconfortati dagli alti tassi di disoccupazione, molti di essi lasciano il bel paese per avviare all’estero la propria carriera.

Ma se questi sono i dati delle statistiche, la realtà ci offre per fortuna anche esempi diversi. Molti giovani non solo sono rimasti o tornati in Italia, ma hanno anche contribuito a far conoscere il nostro paese in tutto il mondo, diffondendo le immagini delle sue bellezze e la sapienza delle sue tradizioni.

E’ da qui che nasce, infatti, la ricerca di Luca Morganti e Susanna Gioia, due giovani artisti umbri che lo scorso primo aprile hanno messo a disposizione il loro estro per allestire lo scenario della IX edizione di Pasquissima, organizzata come ogni anno dal Rotaract Club Perugia Est. All’interno del nuovo aereoporto umbro San Francesco d’Assisi, gli abiti della stilista perugina hanno sfilato tra gli scenari onirici dipinti dal Morganti. Stoffe e colori che insieme raccontano la leggerezza, catturata nelle forme astratte di una tela o nella dinamicità di abiti polimorfi, reinventati di volta in volta sul corpo delle modelle.

Susanna Gioia è una giovane designer nata a Perugia nel ’79. Trascorre l’infanzia nell’azienda di abbigliamento di famiglia, dove tra stoffe e bozzetti matura l’idea di dedicarsi alla moda.  Nel 2001 frequenta un breve stage presso l’atelier di GillesRosier a Parigi e nel 2003 si trasferisce a Bologna, dove collabora con Mariadi Ripabianca Cachemere. Si laurea quindi in Scienze della Comunicazione a Perugia, con una tesi in sociologia della moda e nel 2006 dà avvio al progetto “Lemuria” con cui riscuote un successo internazionale. Punto di forza delle sue collezioni è l’originalità con cui la stilista ripensa la moda, coniugando glamuor e funzionalità. Ispirati all’essere umano di oggi e di ieri, come lei stessa afferma, i suoi abiti sono senza tempo, figure geometriche sempre valide, capaci di sopravvivere alle fugaci mode del momento.

Il desiderio di catturare l’effimero, di rompere la materia e i suoi limiti per volteggiare sospeso nel tempo e nello spazio, caratterizza anche la ricerca artistica di Luca Morganti. “Una pittura sussurrata”, come l’ha definita Marco Sciarra, “che coccola l’innato desiderio umano di leggerezza, la sublime voglia di galleggiare nello spazio”.

Nato a Umbertide nell’83, Morganti si iscrive all’Accademia di Belle Arti a Perugia, dove si laurea con il massimo dei voti.

Artista poliedrico, sperimenta diverse forme espressive, dalla pittura,  alla grafica, alla fotografia, fino alle arti non figurative. Il legame con la propria terra e le sue tradizioni lo spingono, infatti, ad accostarsi al teatro di strada, curando gli spettacoli realizzati in occasione della rievocazione storica della Santa Spina di Montone.

Ed è proprio il territorio la principale fonte d’ispirazione per i suoi quadri. Ogni dipinto contiene echi di realtà, profumi, luci del vespro, musica e poesia. La ricerca della leggerezza, costante di tutte le sue creazioni, nasce dalla materia e la trasfigura, muove dal concreto e giunge all’astrazione. Le  forme astratte delle sue tele non nascono, quindi, dall’oblio o dal rifiuto della realtà, non dimenticano, ma sovrastano il mondo in una sorta di volo pindarico. Morganti riscrive la materia sensibile nelle forme e nei simboli dell’intangibile mondo onirico. In questo modo la realtà narrata nei suoi dipinti assume l’andamento del sogno, dove affiorano volti, luoghi, rimandi nel tempo e nello spazio.

Luca Morganti e Susanna Gioia sono due esempi di una realtà spesso trascurata nel nostro paese, quella dei giovani che continuano a credere in se stessi e, investendo sul proprio talento, riescono a realizzare i propri sogni. Degli outsider?A noi piace pensare che siano soltanto due tra i tanti giovani italiani che hanno ancora voglia di lavorare e di far bene, anche partendo da zero.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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