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12 Maggio 2012

A teatro la fanta-letteratura di Nievo con gli studenti del cantiere Ca’ Foscari

VENEZIA – Va in scena mercoledì 15 e giovedi 16 maggio al Teatro Santa Marta un testo esemplare di Ippolito Nievo, Storia filosofica dei secoli futuri, realizzazione finale di Cantiere Ca’ Foscari, l’iniziativa di spettacolo che ha coinvolto attori professionisti veneti, studenti e docenti su un progetto di Elisabetta Brusa (regista apprezzata e docente dell’Ateneo).

Cantiere Ca’ Foscari è un progetto partito cinque mesi fa con l’intento di aprire gli spazi del Teatro Ca’ Foscari a Santa Marta agli studenti per trasformarlo in un cantiere creativo e produrre ricerca tra parola, visione, gesto, emozione, video, musica, pensiero e storia.

Elisabetta Brusa ha proposto la realizzazione di un testo visionario di Ippolito Nievo che prefigura l’unificazione italiana per far confluire diversi linguaggi espressivi, sperimentando la forza di un nuovo pensiero creativo in un campo considerato minore, quello della fantascienza letteraria.

La scelta del testo rientra nell’ambito delle celebrazioni per il cento cinquantenario dell’Unità d’Italia, ma il 1861 è anche l’anno della morte (da taluni considerata misteriosa, per le circostanze in cui avvenne) di Ippolito Nievo, inghiottito appena trentenne dai flutti del Tirreno nel naufragio della nave Ercole, che lo portava, assieme ad altri componenti della spedizione dei Mille, da Palermo a Napoli.

Una ventina di studenti, intellettualmente curiosi e fisicamente vivaci, hanno accettato la sfida, cominciata cinque mesi fa, di questo testo e della sua messa in scena, guidati da un unico obiettivo: quello di fare, con Cantiere Ca’ Foscari, ricerca.

Il loro apporto ha spaziato nei vari campi dalla Drammaturgia al Teatro, alla Danza, alla Musica, Cinema/ Audiovisivi (riprese video e montaggio), Attrezzeria, Scenografia, Illuminotecnica, Organizzazione, Chimica.

Hanno giocato come Nievo tra passato e futuro portando con loro i fantasmi di grandi maestri come Mnousckine, Ejzenštejn, Bausch, Wilson, Svoboda, citazioni diverse per diverse soluzioni.

Le musiche sono del compositore veneziano Paolo Furlani che dedicherà al Cantiere Freedom Viedogame, una scheggia di musica impazzita dentro alla bolla del videogame Gioventù ribelle, utilizzato nel V libro e prodotto nel 2011 dal Ministero della Gioventù per i 150 anni delle celebrazioni dell’Unità d’Italia.

La voce femminile di Chiara Clini interpreterà il personaggio di Vincenzo Bernardi di Gorgonzola.

Sono stati inoltre coinvolti con un video i professori e gli studenti del laboratorio di Green Chemistry di Ca’ Foscari, nel IV libro della rappresentazione, nella consapevolezza dell’importanza dello scambio di reciproche conoscenze.

La Fondazione Nievo, da Roma, con il suo Segretario Generale Mariarosa Santiloni, ha seguito l’evolversi di questo progetto con entusiasmo e passione.

 

Ma non c’è solo il teatro.

Ca’ Foscari ha reso omaggio a Ippolito Nievo attraverso altre componenti dell’ateneo: l’Edizione nazionale delle opere dello scrittore padovano (di nascita: ma friulano e lombardo di famiglia) è stata aperta già nel 2005 dalle Commedie a cura di Piermario Vescovo, docente di Letteratura Italiana e ora sta per uscire il volume di tutte le Novelle, curato da Marinella Colummi Camerino, docenti entrambi del Dipartimento di Studi Umanistici di Ca’ Foscari.

IL TESTO

Ippolito Nievo scrive Storia filosofica dei secoli futuri nel 1859. E, come altri importanti scrittori quali Buzzati o Calvino faranno dopo di lui, entra con quest’opera in un campo che ha a che fare con la fantascienza letteraria.

In realtà, con questo testo siamo di fronte ad un “divertissement “che anticipa molti fatti storici futuri tra i quali l’unificazione d’Italia, la nascita dell’Unione europea, la laicizzazione della cultura, l’invenzione dei robot, la diffusione dei narcotici … e un profondo senso di noia che un mondo perfetto – per un’umanità che perfetta non è e mai lo sarà – non può che portare con sé.

Tesi finale di tutto questo interessante e a volte ironico lavoro, infatti, è la riflessione che l’uomo di ogni epoca vive in una profonda incertezza e questo, da un punto di vista “filosofico” , è un pensiero che accompagna tutto il percorso e che rende il testo estremamente contemporaneo.

Al di là di una visione progressiva che vede un equilibrio tra scienza, tecnica e industria, Nievo si muove tra l’’ottimismo del “nuovo” e il pessimismo legato ai limiti della natura umana e conclude con il dire che l’umanità può distruggersi tanto negando quanto entrando con troppa fiducia nello spirito tecnico-scientifico.

Lo dice però mantenendo sempre uno sguardo poetico verso la storia, condizione che in un letterato dell’800, non può e non deve mancare.

Nel racconto vi sono due narratori: Ferdinando de’ Nicolosi, filosofo chimico vivente e scrivente nell’anno 1859 e Vincenzo Bernardi di Gorgonzola, vivente e scrivente nell’anno 2222.

PRENOTAZIONI E BIGLIETTERIA

E’ attivo un servizio di prenotazioni on line per lo spettacolo Storia filosofica dei secoli futuri. Chi volesse può scrivere a biglietteria.teatrocafoscari@unive.it.

La biglietteria sarà aperta presso il Teatro nei pomeriggi di martedì 15 e di mercoledì 16 maggio, dalle 16.00 alle 20.00.

Tel. 041 2348962

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