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28 Maggio 2012

Giuseppe Lippi: incontri ravvicinati all’università di Trento

Giuseppe Lippi
Giuseppe Lippi

Giuseppe Lippi

Uno come Giuseppe Lippi la fantascienza l’ha sempre avuta nel sangue.

Era la seconda metà dei ’70 e lui aveva poco più di vent’anni quando iniziò a lavorare per la rivista Robot, un’esperienza che gli avrebbe spianato la strada per la successiva inaugurazione di collane tutte sue. Tra queste, I libri di robot e Psycho.

In seguito ne avrebbe fatta di strada, in veste di giornalista e scrittore (note le collaborazioni con Linus e gli Almanacchi Bonelli). Dal 1990 passò ad occuparsi della rivista Urania, che dirige attualmente. E la sua innata passione, tra fumetti, cinema e letteratura, è rimasta inalterata.

Ora la sua dottrina fantascientifica si appresta a sbarcare all’università di Trento. L’occasione è un’iniziativa culturale indetta dalla Scuola di dottorato in Studi Umanistici, che prevede una serie di conferenze in merito a tematiche di vario genere.

Gli incontri con Giuseppe Lippi fanno parte a loro volta di un più vasto seminario, che si intitola “Dalla religione al mito alla letteratura”. L’allestimento del progetto è ad opera di Fulvio Ferrari e Alessandro Fambrini, entrambi docenti dell’ateneo.

Incontri con Giuseppe Lippi all’Università di Trento

Quello cui domani parteciperà Giuseppe Lippi, nella fattispecie, è proprio l’incontro che decreterà la chiusura del seminario. Come sempre, l’ingresso sarà assolutamente gratis ed aperto a tutti; non solo professori, studenti e dottorandi, ma chiunque potrà assistere alla conferenza.

Che poi di conferenza vera e propria non si tratterà, ma piuttosto di un confronto, uno scambio di idee. Gli stessi Fambrini e Ferrari prenderanno parte attivamente alla discussione, che vedrà Lippi quale principale protagonista in virtù della sua esperienza ed ampia conoscenza dell’argomento.

Si parlerà infatti di letteratura, ma nello specifico del ruolo (letterario e non solo) che il fantastico ha rivestito nel corso dei secoli, influenzando la nascita e lo sviluppo di un gran numero di sottogeneri di enorme successo.

In che modo il panorama letterario e quello del mito e della fantascienza sono stati in grado di influenzarsi reciprocamente? Che tipo di ripercussioni hanno avuto sull’orizzonte culturale e mediatico, specie relativamente ad 800 e 900?

Sono solo alcune delle domande cui si tenterà di dare risposta. Partendo ovviamente dalla “materia prima”, ovvero da quegli autori che del fantastico hanno scritto le pagine più importanti.

Si passerà inevitabilmente in rassegna l’opera horror-noir di un mito come Edgar Allan Poe, per poi soffermarsi su pietre miliari quali potrebbero essere il Frankenstein di Mary Shelley o il Dracula di Bram Stoker, e via via fino ai giorni nostri.

Per tutti gli interessanti, appuntamento a domani alle ore 16. Il convegno si svolgerà nell’aula 3 della Facoltà di Lettere e filosofia, presso la sede di via S. Croce.

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