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26 Maggio 2012

Momento del gioco: prepariamo la pasta matta progetti laboratoriali per infanzia

La pasta matta, un materiale “povero” in realtà, ma utilissimo ed uno dei più adatti a sviluppare ed accrescere le esperienze manipolative nel bimbo specie durante la prima infanzia. Prepariamola da soli a casa nostra

Pasta Matta: istruzioni

Materiale occorrente per la pasta matta:

Farina O o doppio O in quantità da stabilire personalmente
acqua di rubinetto in proporzioni circa di metà peso della farina
colori a dita o digito-pittura ad acqua quindi facilmente lavabile.
Volendo per essere più tranquilli si possono usare coloranti alimentari di vario colore
Come utensili serviranno ciotole in plastica anche usa e getta, spatole in silicone, stampini di dolci e formine in plastica.

Lavorazione della pasta matta

Impastare tutti gli ingredienti a mano con uso di guanti in lattice, all’interno di una grande ciotola in plastica. Lasciare riposare in dispensa l’impasto per 20 minuti. Coprire con pellicola per alimenti.

Riprendere l’impasto e con l’aiuto di “manine” fantasiose ed esperte dei nostri bimbi, dare vita e forma a tutto ciò che la nostra fantasia ci suggerisce al momento. Cercare di aggiungere già nella ciotola i coloranti, così da evitare di colorare dopo essiccatura. La stessa dovrà avvenire a temperatura ambiente, quindi richiede maggior tempo se il pezzo creato è grande e viceversa. A termine spruzzare sul prodotto una vernice detta “Flatting” oppure della semplice lacca per capelli. Non mi resta che augurarVi buon lavoro a tutti!…

Vi ricordo che “sperimentare la manipolazione” è molto importante, specie se attraverso vari tipi e spessori dei materiali utilizzati. Impasti ruvidi, lisci, spessi e sottili, insegneranno al nostro bimbo a distinguerli e riconoscerli, oltre, senza dubbio, a scaricare eventuali “tensioni” giornaliere che alla loro età sono fastidiose.

Il bimbo spesso, quando vive un’ansia o una tensione passeggera, si isola comunicativamente parlando, evitando di trasmettere così agli adulti che lo circondano, la natura ed il tipo del suo stesso “disagio psicologico”. Dobbiamo aiutarlo ad interagire con la manipolazione, che avrà così un benefico effetto catartico.

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