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26 Maggio 2012

Il teatro greco entra nell’Università

Si è svolto mercoledì 23 maggio 2012 nell’aula Viggiani dell’Università degli Studi della Basilicata, un seminario sulle commedie del teatro greco in particolare “Gli Uccelli” di Aristofane. La conferenza dal titolo “Testo e scena negli Uccelli di Aristofane” è stata tenuta del Professor Piero Totaro dell’Università degli Studi di Bari

Gli uccelli come riporta Wikipedia  è una commedia dell’autore greco Aristofane, messa in scena per la prima volta alle Grandi Dionisie del 414 a.C., parla della fuga di due ateniesi, Pisetero ed Evelpide, disgustati dal comportamento dei loro concittadini, decidono di lasciare la città per cercarne un’altra dove poter vivere in pace. Si recano dunque da Upupa, che è in realtà Tereo (in passato re di Tracia, poi trasformato in uccello dagli dei), e gli propongono di fondare insieme agli uccelli una città nel cielo chiamata Nubicuculia (in greco Νεφελοκοκκυγία,Nephelokokkygía). Gli uccelli sono inizialmente ostili all’idea, poiché non si fidano di nessun uomo, ma le loro diffidenze vengono superate e cominciano i lavori. I due uomini e gli uccelli si rendono ben presto conto che Nubicuculia è in una posizione molto favorevole, poiché è nel cielo, a metà strada tra gli dei e gli uomini. Gli uccelli dichiarano allora guerra agli dei, ed intercettando i fumi dei sacrifici offerti dagli uomini, riducono gli dei stessi alla fame. Al contempo, gli uomini accettano di venerare gli uccelli come le loro nuove divinità. Pisetero scaccia dalla città, insieme ad alcuni intrusi (un ispettore, un venditore di decreti, un sedicente poeta, un indovino), una prima messaggera degli dei, Iride; arriva così una seconda ambasciata formata da Poseidone Eracle, e Triballo, dio barbaro. Essi però non possono che accettare le condizioni dettate da Pisetero: gli uccelli diverranno gli esecutori del potere divino tra gli uomini, mentre Pisetero sarà nominato successore di  Zeus e diventerà sposo di Regina, la donna depositaria dei fulmini del padre degli dei. Pisetero e gli uccelli ottengono così il potere, e la commedia si conclude con la celebrazione delle nozze tra Pisetero e Regina.

L’interesse proprio per questa commedia nasce in concomitanza con un viaggio studi che l’Unibas ha organizzato a Siracusa, nell’ambito dei corsi di Lingua e Letteratura Greca, Papirologia, Archeologia Classica, per assistere alle rappresentazioni del Teatro greco  appunto degli Uccelli di Aristofane in più Prometeo di Eschilo si visiterà, inoltre,  il Parco archeologico della città, nonché il Museo archeologico regionale “Paolo Orsi” e il Museo del Papiro.

Il professor Totaro ha brillantemente spiegato i punti salienti della Commedia soffermandosi in particolare su alcuni punti di difficile interpretazione e sottoposti a diverse interpretazioni da parte degli studiosi coinvolgendo con la sua passione e il suo amore per lo studio del teatro greco tutti gli studenti e i partecipanti al convegno.

 

 

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