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5 Maggio 2012

La Luna che non ti aspetti

E’ dalla notte dei tempi che la Luna incanta con il suo fascino ipnotico. Talvolta scompare, mostrandoci il suo lato oscuro. Talaltra riappare, suadente nel cielo infinito, illuminando la notte e riscaldando i cuori degli innamorati e gli occhi degli astronomi.

Seppur accostata, non di rado, ad incredibili calamità naturali,la Luna non ha, però, mai smesso di attrarre e di stupire con la sua sublime luminosità, né di innescare proficui meccanismi biologici. E’ scientificamente provato, infatti, che la Luna abbia capacità attrattive tali da incidere profondamente sul clima terrestre. Si pensi alle maree, o alla durata di un giorno terrestre.

Se la Luna scomparisse all’improvviso, il moto di rotazione terrestre tenderebbe ad aumentare e di conseguenza, i giorni si accorcerebbero. Secondo alcuni scienziati, il nostro satellite esercita anche una funzione stabilizzatrice dell’orbita terrestre intorno al Sole. La sua scomparsa, infatti, potrebbe rendere l’orbita più ellittica, e concitare variazioni climatiche stagionali piuttosto deleterie.

Al di là degli effetti sul clima,la Luna è in grado di influenzare anche i ritmi biologici degli esseri viventi. Le maree del plenilunio, ad esempio, rappresentano una sorta d’ora x per l’accoppiamento di molte specie. Per la ricercatrice Bette Willis della James Cook University, studiosa dei ritmi riproduttivi dei coralli, “la scelta del plenilunio del mese di marzo per riprodursi biologicamente, è legata alla temperatura ottimale dell’acqua pari a 27°. Nelle notti di plenilunio, c’è un grande dislivello tra bassa e alta marea e le cellule sessuali dei coralli rischiano di tracimare oltre meta. Cinque notti dopo il plenilunio, invece, i dislivelli tra maree si riducono e i gameti dei coralli hanno maggiore possibilità di avvicinarsi”.

Bisogna citare anche un altro studio: quello condotto da Arnold Lieber, psichiatra del Miami Heart Institute, sui pleniluni e sulla presunta influenza distruttiva che essi hanno sull’uomo. Dopo aver scandagliato per diversi anni le cause di una vasta serie di incidenti avvenuti nello Stato della Florida, il prof. Lieber ha affermato che “c’è una correlazione tra la loro frequenza ela Lunapiena, tanto da suggerire un contegno autodistruttivo in questi periodi”.

Veniamo ad oggi.

I database degli astronomi della Nasa rivelano che quella di stasera, 5 maggio 2012, sarà la Luna piena più luminosa dell’anno. Il nostro satellite, infatti, assumerà dimensioni e luminosità superiori, rispettivamente del 14% e del 30%.

Le ragioni di tale fenomeno vanno ricercate nel suo particolare posizionamento spaziale, ergo nell’osmosi con il punto più vicino alla Terra, il perielio. A rendere l’evento ancor più strabiliante, sarà la coesistenza tra perielio e plenilunio.

Dunque, restate calmi, armatevi di binocolo e godetevi lo spettacolo!

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