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24 Maggio 2012

La maremmana è l’orgoglio dell’Università Agraria di Tarquinia

Un nuovo riconoscimento per i bovini maremmani dell’allevamento, in regime biologico, dell’Università Agraria di Tarquinia. Infatti alla XVII Mostra Nazionale, tenutasi presso le strutture dell’Azienda Agricola Comunale di Castel di Guido, i capi della roccaccia hanno visto riconoscersi premi e onori, perché hanno raggiunto alti livelli sia per le linee di sangue sia per la struttura.

La maremmana è una delle razze più resistenti alle malattie e alle difficoltà climatiche e si adatta ai foraggi scadenti; ha contraddistinto per secoli le zone paludose della Maremma e si dimostra particolarmente adatta all’allevamento allo stato brado in ambienti marginali.

L’assessore al centro aziendale Renzo Bonelli ha espresso una gran soddisfazione per la premiazione, che ha fatto sì che fosse riconosciuta la professionalità e gli sforzi dello staff, ma anche perplessità perché ragioni di bilancio stanno inducendo al ridimensionamento di questa realtà.

Bonelli continua:  “Peraltro la situazione è altrettanto grave per il mondo degli equini.  Il patrimonio genetico e i migliori stalloni sono gestiti dalla Regione Toscana, il mancato pagamento da parte della Regione Lazio di quanto promesso e dovuto, pone in contrasto le due realtà a scapito delle stazioni di monta pubblica, vessate dalla Regione Toscana e costrette a restituire i migliori esemplari da riproduzione.”

Secondo l’assessore  bisogna che le regioni imparino a superare queste “lotte” per poche migliaia di euro, soprattutto perché a farne le spese sono quei settori che potrebbero rappresentare una ricchezza, come l’allevamento, che è un comparto particolarmente in difficoltà. Conclude Bonelli: “La maremmana è sempre più patrimonio della Regione Toscana e l’atteggiamento romano-centrico della Regione Lazio di certo non aiuta”.

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