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27 Maggio 2012

L’Alma Mater tende la mano ai terremotati

È passata una settimana da quando la prima scossa di terremoto ha colto nel sonno l’Emilia Romagna intera, e la rete degli aiuti che sta abbracciando la regione arriva a coinvolgere anche le università.

Il rettore Ivano Dionigi, infatti, ha diffuso in questi giorni un messaggio di sostegno che valica i confini dell’Alma Mater per raggiungere gli altri atenei, tra tutti quello di Ferrara, il più danneggiato, fisicamente¹ ed emotivamente:

«Esprimiamo inoltre la nostra profonda vicinanza e solidarietà alle colleghe, colleghi e studenti dell’Alma Mater che in vario modo sono stati colpiti dai drammatici eventi di ieri. […] Un sentimento particolare di partecipazione e vicinanza va all’Università di Ferrara, duramente colpita dal terremoto, e ai colleghi di altre Università della Regione».

Proprio perché il risvolto emotivo e psicologico, anche a lungo termine, di un evento improvviso e distruttivo come il terremoto non è da sottovalutare, soprattutto quando colpisce una popolazione che da sempre si sente al sicuro, e lo fa nel cuore della notte, il Gruppo di ricerca in Psicologia dell’emergenza e della sicurezza dell’Alma Mater si è già messo in moto per offrire tutto il sostegno necessario agli studenti e ai cittadini che sono stati coinvolti. E proprio sull’idea della comune esperienza catastrofica fa leva il professore Luca Pietrantoni, che all’Università di Bologna si occupa di psicologia clinica e psicologia delle situazioni di crisi, ed insieme al Gruppo di ricerca propone tramite il sito dell’ateneo un questionario online da compilare, in forma anonima e senza bisogno di specifiche credenziali: «La gravità dell’evento e il numero di persone coinvolte ci ha fatto pensare che porre una serie di domande a chi l’ha vissuto potesse essere un modo sia per condividere l’esperienza traumatica, sia per acquisire dei dati fondamentali per la ricerca».

L’Università di Bologna è impegnata anche nel supporto psicologico agli abitanti di Crevalcore, che è tra i paesi più colpiti del bolognese. Nella serata di oggi si svolgerà un incontro aperto a tutta la cittadinanza con Francesco Campione, docente di psicopatologia e psicologia clinica a Bologna, e gli psicologi dell’associazione Rivivere, presso la sala “Ilaria Alpi” della biblioteca comunale. Se da una parte gli esperti elargiranno consigli e pareri medici per gestire lo stress, dall’altra l’incontro prosegue l’intento della condivisione, e saranno i presenti stessi ad avanzare richieste specifiche e ad apportare, tramite i racconti e i ricordi, il loro contributo, certamente non professionale, ma rilevante sul piano umano ed empatico.

L’associazione Rivivere è anche in contatto con gli abitanti di San Felice sul Panaro, che insieme a Finale Emilia è tra i centri modenesi più colpiti, per offrire aiuto psicologico gratuito.

In mezzo alla corsa ai beni di prima necessità e alle donazioni di denaro, ancora una volta l’Alma Mater dimostra la propria delicatezza e attenzione,  la propria vocazione di madre, insomma, perché il terremoto non palesa solo la precarietà fisica delle strutture e del terreno, il lato interiore è ugualmente fragile e necessita di cure e interventi altrettanto tempestivi.

 

 

¹ A questo proposito, qui è possibile trovare l’elenco dei locali universitari agibili nella città di Ferrara.

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