• Google+
  • Commenta
29 Maggio 2012

Molto forte, incredibilmente vicino. L’ultimo film con Tom Hanks

Molto forte, incredibilmente vicino
Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino

Molto forte, incredibilmente vicino. L’ultimo film con Tom Hanks e Sandra Bullock.

Il regista di opere divenute ormai dei veri e propri cult come Billy Elliot (2000) e The Hours (2002), Stephen Daldry, ci porta in una New York ancora scossa dall’11 Settembre per raccontarci la storia affascinante di Oskar (Thomas Horn), un bambino a cui gli attentati terroristici al World Trade Center hanno portato per sempre via il padre (Tom Hanks).

Rimasto solo con la madre (Sandra Bullock), Oskar, a un anno dal “giorno più brutto”, non riesce ancora ad accettare la triste perdita e vive le sue giornate chiuso in se stesso.

Tutto cambia quando la scoperta di una misteriosa chiave tra gli oggetti appartenuti al padre irrompe nella sua vita.

A chi è appartenuta, e quale lucchetto apre? La sete di verità porta il bambino ad attraversare i cinque distretti di New York e a stringere rapporti con un numero notevole di persone sconosciute, portando avanti cosi il gioco della scoperta della vita che condivideva col padre quando era in vita.

Molto forte, incredibilmente vicino: tra i film più attesi di questa stagione

Molto forte, incredibilmente vicino è sicuramente uno dei film più attesi di questa stagione, sia per il tema trattato ancora vivido nell’immaginario collettivo di tutti noi, sia per il cast di stelle coinvolte nel progetto (oltre ai premi Oscar Hanks e Bullock, l’inossidabile John Goodman ed il mito vivente Max Von Sydow).

Il rischio di sfornare l’ennesimo prodotto intriso di retorica era molto alto, e difatti la pellicola di Daldry non fa eccezione. Si fa leva sul facile sentimentalismo con ripetuti flashback e struggenti voci registrate cadendo cosi velocemente nel più banale dei deja vu.

Il giovane Thomas Horn sforna un’interpretazione da attore consumato, ma la sua presenza in quasi ogni singolo fotogramma del film lo rende presto irritante agli occhi dello spettatore tanto quanto il diabolico Kevin di Mamma, ho perso l’aereo (1990).

Dagli occhi del bambino traspare una rabbia davvero credibile e coinvolgente, ma non si può dire lo stesso di tutto ciò che gli capita nel corso della storia, davvero poco probabile. La caccia al tesoro a zonzo per New York alla ricerca dell’ignoto lucchetto è qualcosa di troppo fantastico per essere raccontato seriamente, e la conseguenza è che il pubblico non ci crede.

Va bene che è un film di finzione, ma a tutto c’è un limite.

Messo da parte il discorso credibilità, le scene che vedono fianco a fianco il vecchio e il bambino valgono da sole il prezzo del biglietto. Oskar, in compagnia del silenzioso inquilino che ha il volto di Max Von Sydow, attraversa strade che sono un prolungamento della sua mente fantasiosa, luoghi carichi di mistero che celano tesori nascosti.

Il dialogo muto con l’anziano è però la vera perla che stuzzica poeticamente la vena romantica dello spettatore. Peccato sia schiacciata dal resto del film che risulta abbastanza verboso e lento, con un finale strappa lacrime che non convince e lascia l’amaro in bocca.

Molto promettente, incredibilmente deludente quest’opera di Daldry che vede un Tom Hanks gigione apparire e scomparire nel tempo di una sigaretta ed una Bullock molto convincente ma relegata ad un ruolo marginale. Idem per quanto riguarda Goodman, sprecato per il suo ruolo.

Molto forte, incredibilmente vicino: attori, interpreti e regia

Voto: 6+

Titolo Originale: Extremely Loud and Incredibly
Paese / anno: USA / 2011
Regia: Stephen Daldry
Sceneggiatura: Eric Roth
Fotografia: Chris Menges
Montaggio: Claire Simpson
Scenografia: K.K. Barrett
Produzione: Paramount Pictures, Scott Rudin Productions, Warner Bros
Distribuzione: Warner Bros
Durata: 129 minuti
Data di uscita: 23 maggio 2012
Interpreti: Tom Hanks, Sandra Bullock, Thomas Horn, Max von Sydow, Viola Davis, John Goodman, Jeffrey Wright, Zoe Caldwell

Google+
© Riproduzione Riservata