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1 Maggio 2012

Primo maggio nel nome della crescita e allarme disoccupazione

Origini festa del lavoro
Primo maggio nel nome della crescita e allarme disoccupazione

Primo maggio nel nome della crescita e allarme disoccupazione

Primo maggio nel nome della crescita e allarme disoccupazione con un Napolitano preoccupato in occasione della festa del lavoro, per la situazione occupazionale del Paese.

Appelli che chiamano all’attenzione tutte le istituzioni, compreso quelle europee per una possibile cooperazione mirata a voler sostenere la riforma strutturale sugli investimenti.

Non in secondo piano la questione degli “esodati” con l’esortazione al Governo a voler prendere provvedimenti decisi sulla situazione, i ritardi delle amministrazioni pubbliche nei pagamenti alle imprese e i suicidi di imprenditori e lavoratori messi ormai alle “strette” dalla ormai profonda crisi.

Tutte cause necessarie a voler iniziare una certa e decisa soluzione della stessa Riforma.

Un modo giusto per dosare i toni quello scelto dal Presidente quest’oggi al Quirinale: “bacchettando” ed  incoraggiando i partiti sulla questione, incrociando alla perfezione ottimismo e crisi e confermando in ogni caso, il suo sostegno all’attuale Governo.

Situazione difficile, confermata anche dai dati estrapolati dall’Istat  che sottolineano le cifre non soddisfacenti che drasticamente evidenziano le difficoltà di famiglie ed imprese e che hanno portato all’estremo gesto del suicidio di parecchie persone e che con franchezza, dovranno portare ad una consapevole responsabilità istituzionale.

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