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27 Maggio 2012

Unibo patrocina IT.A.CA. e il turismo responsabile

Viaggiare è diventato una sorta di necessità per tutti, staccare la spina, rilassarsi, cercare di ritrovare se stessi o semplicemente vedere nuovi posti e nuovi mondi. Cerchiamo di destreggiarci tra offerte last minute, voli aerei, agenzie di viaggio e località turistiche, ma sempre più spesso il viaggio è solo un raggiungere una meta, restarci per un determinato periodo e tornare alla vita di sempre ricchi solo di qualche foto e di qualche souvenir di poco gusto comprato in un mercatino ”caratteristico” da portare ad amici e parenti.

Questa non è l’idea del viaggio secondo IT.A.CA. Il festival del turismo responsabile raggiunge la sua quarta edizione (dal 26 maggio al 3 giugno). Le associazioni che organizzano questo evento sono: YODA, COSPE, CESTAS, NEXUS Emilia-Romagna, inoltre, c’è il patrocinio dell’Università di Bologna.

L’obiettivo del festival è proporre una nuova etica di viaggio che non si fermi al considerare il viaggio a sé stante, ma da un’esperienza quotidiana che ci fa tendere verso l’altrove e il nuovo. IT.A.CA. cerca di farci capire che il viaggio non si ferma al periodo preciso della mobilità, ma precede e succede a questo momento, non finisce mai come i nostri ricordi e le nostre esperienze, sempre diverse e più ricche. Il viaggio deve rappresentare uno stato perenne della nostra quotidianità.

Il programma del festival è incredibilmente vasto e ricco, prevede incontri, convegni, mostre e cinema all’aperto in piazza San Francesco. Ci saranno anche iniziative per i più piccoli e tanti itinerari tra Bologna e la sua provincia, che potranno essere percorsi a piedi, in bici o addirittura sull’acqua.

Evento degno di nota è il convegno che si terrà lunedì 28 al dipartimento di Sociologia, in Strada Maggiore 45, dalle ore 10 fino alle ore 13, dal titolo ”Verso la Carta europea del turismo sostenibile e responsabile: la responsabilità sociale di istituzioni, imprese e viaggiatori”.

Un festival dedicato ai viaggiatori e non e sopratutto a coloro che amano viaggiare e vogliono che il loro viaggio continui anche nella quotidianità.

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