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30 maggio 2012

Unisannio, ciclo di seminari di storia dell’impresa

Il prossimo 4 giugno, alle ore 10.30, presso la Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università del Sannio si terrà il secondo appuntamento del ciclo  di seminari di Storia dell’impresa «Gli studenti per gli imprenditori»: un laboratorio nel Sannio, dedicato “Alle radici dell’internazionalizzazione delle imprese campane. Emigrazione e imprenditorialità”. L’incontro costituisce soltanto una tappa di un ampio ed articolato progetto di ricerca sull’imprenditoria del nostro Mezzogiorno nel contesto internazionale, avviato già da qualche mese dalla cattedra di Storia economica della Facoltà di Scienze economiche e aziendali dell’Università degli Studi del Sannio (proff. Ennio de Simone e Vittoria Ferrandino), assieme ad alcuni aziendalisti della Facoltà SEA (proff. Arturo Capasso e Maria Rosaria Napolitano), con la collaborazione di altri atenei del Mezzogiorno, nonché di istituti di ricerca internazionali.

Nel corso del tempo, il modello dell’emigrazione nazionale si è sedimentato nei luoghi comuni e nell’immaginario di molti come esodo contadino, di provenienza meridionale, per destinazioni prevalentemente transoceaniche e, quindi, definitivo. La storia delle migrazioni italiane, ben al di là dell’immagine «miserabilista» spesso diffusa, costituisce, invece, la dimostrazione straordinaria di come l’«etica» dell’emigrante si sia spesso associata ad un accentuato spirito capitalistico, che non ha significato soltanto imprenditoria italiana all’estero, anch’essa di fondamentale importanza per la diffusione del made in Italy, ma ancor più dell’italian way of life. L’investimento dei risparmi degli emigranti nel paese di origine ha consentito l’avvio di importanti attività produttive che, spesso, sono alla base della più recente internazionalizzazione delle nostre imprese.

Molte aziende storiche familiari italiane affondano le loro radici nell’emigrazione, che ha consentito l’accesso a fonti di conoscenza  ed innovazione,  promuovendo  o rafforzando, sia nel contesto locale che in quello internazionale, le condizioni per sostenere  il tessuto  economico nazionale,  il suo  rinnovamento  e la sua competitività. In questa prospettiva, lo studio delle dinamiche imprenditoriali  – chi sono gli imprenditori,  la loro formazione,  il percorso  seguito per la creazione  dell’impresa,  le condizioni  di contesto  socio-istituzionale  ed economico  in cui agiscono, la propensione all’internazionalizzazione  – contribuisce  a chiarire  le caratteristiche  di un  sistema  territoriale  nello schema  dell’economia globale.

Studi recenti a livello internazionale mostrano infatti, in una nuova prospettiva,  le  connessioni  esistenti  tra  emigrazione,  sviluppo  imprenditoriale   e  potenziale  di  innovazione territoriale, con un accento anche sul ruolo del sistema formativo superiore come fattore rilevante. Quanti imprenditori campani sono eredi di una storia di emigrazione? I giovani dottori del corso di Storia dell’impresa si sono impegnati nello studio di alcune realtà imprenditoriali, seguiti da alcuni docenti della Facoltà SEA (Erminia Cuomo, Alessandro De Nisco, Concetta Nazzaro, Angelo Riviezzo, Matteo Rossi)  e dagli stessi imprenditori, in un confronto continuo tra formazione e attività aziendale. Fondamentale è stata la collaborazione con la presidente Antonia Autuori e il direttore Biagio Orlando, che interverranno al Seminario in quanto rappresentanti  dell’Associazione Aziende Storiche Familiari Campane “I Centenari”, con la quale l’Università degli studi del Sannio ha già sottoscritto un accordo di collaborazione.

Il Seminario, che si svolgerà nell’Aula Ciardiello della Facoltà di Scienze economiche e aziendali, moderato da Edoardo Scotti, giornalista de La Repubblica, si aprirà con i saluti del rettore Filippo Bencardino; del preside della Facoltà SEA, Massimo Squillante, del presidente del Corso di laurea in Economia e Management, Arturo Capasso, e dell’ordinario di Economia Aziendale, Paolo Ricci. Seguirà l’introduzione della presidente del Corso di laurea in Economia aziendale, Maria Rosaria Napolitano, nonché dei rappresentanti  di alcune delle principali istituzioni che supportano gli sforzi di internazionalizzazione delle imprese campane. Interverranno, infatti, il dirigente dell’Area Studi Ricerche e Statistiche dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (in gestione transitoria), Gianpaolo Bruno; il presidente della Commissione per la Politica Economica e la competitività del Sistema produttivo(CNEL), Costanzo Jannotti Pecci, e il vice presidente della Giunta regionale – Regione Campania, Giuseppe De Mita.

La storia aziendale degli Oleifici Mataluni, rappresentati dal presidente Biagio Mataluni, sarà illustrata da Raffaella Napolitano, cui seguirà il gruppo di ricerca costituito da Aurelio Befi, Anna Maria Di Pietro, Stefania Gesa, Emilia Rivellini, Antonio Ruggiero e Giovanna Tontoli, che si concentrerà  sulle vicende della Giuseppe Bottiglieri Shipping Company Spa di Napoli, rappresentata dall’amministratore delegato Mariella Bottiglieri. Altrettanto interessante sarà la ricostruzione dell’attività aziendale dell’Hotel Jaccarino di Sant’Agata sui due Golfi, da parte di Roberto d’Argenio, Fernando d’Argenio, Basilio De Lorenzo, Stefano Iannucci, Gianfranco Rossi, Martina Tedesco, Giulio Maria Vallone e Eugenio Vitale, affiancati dall’imprenditrice Natalina Iaccarino; della Gerardi e Fortura srl di Napoli, da parte di Marianna De Cicco, Lucia Monica Guanci, Domenico Luongo, Emanuela Russo, affiancati dal legale dell’azienda Francesco Gerardi, e della Panarese srl di Sant’Arcangelo Trimonte-Benevento, da parte di Marilena Caprarella, Valentina D’Ambrosio, Valentina Iacoviello, Fausta Mauta, Luisa Perrotta, affiancati dall’imprenditore Umberto Panarese.

La conclusione dei lavori sarà affidata a Vittoria Ferrandino, docente del corso di Storia dell’impresa della Facoltà SEA e organizzatrice del ciclo di seminari.

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