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22 giugno 2012

400mila euro verranno restituiti agli studenti dall’ Unisannio

L’Università degli Studi del Sannio avvierà, dal 2 luglio 2012, la restituzione agli studenti iscritti ai corsi di studio, della somma complessiva di 400mila euro, quale extragettito derivante dalla contribuzione studentesca relativa all’anno accademico 2010/2011.

Numerose erano state le critiche piovute sull’ ateneo sannita in merito allo sforamento del 2,8% del tetto massimo del 20% di contribuzione studentesca rispetto ai trasferimenti statali e quindi non in linea con le disposizioni del DPR 306/1997.

Con questa lodevole iniziativa l’ Unisannio restituisce 400mila agli studenti, i quali potranno procedere alla riscossione del rimborso presso qualsiasi filiale dell’Istituto Cassiere, ossia della Banca Unicredit, ma continua ad esser criticata in quanto secondo Domenico Paternoster, consigliere nazionale studenti universitari sarebbero ben 554mila euro i crediti vantati dagli studenti nei confronti dell’ università sannita e non 400mila ed ha tenuto a ribadirlo sia inviando una lettera al rettore dell’Ateneo Sannita, Filippo Bencardino, al direttore amministrativo, Gaetano Telesio, e al consiglio d’amministrazione dell’Università del Sannio, sia rilasciando un intervista a ilquaderno.it.
Tale rimborso pro capite, per fascia e per tipologia di esonero, sarà costituito da una quota base uguale per tutti gli studenti aventi diritto (6.078), pari a 30 euro (per un totale di € 182.340,00 di extragettito) e da una quota variabile (per un totale di € 217.660,00 di extragettito). A titolo di esempio, uno studente che non ha usufruito di alcun tipo di esonero avrà diritto ad un rimborso che va da 40,89 euro, se in prima fascia, a 95,93 euro, se in quinta fascia. I rimborsi, avendo una quota base di € 30,00, sono stati articolati in modo da favorire le fasce meno abbienti. Infatti, chi, essendo in prima fascia, aveva subito un incremento della contribuzione di 50 euro, adesso fruisce della restituzione di 40,89 euro.

Nel comunicato emesso dall’ Università degli Studi del Sannio di Benevento, inoltre, l’ Ateneo ha tenuto ha chiarire che il suddetto sforamento fu dovuto ad “un aumento preventivo della contribuzione studentesca a causa dei tagli alla maggiore fonte di entrata: il fondo di finanziamento ordinario. Inoltre, l’introduzione del parametro ISEE per il calcolo dei contributi non permetteva di quantificare a priori il gettito derivante dalla contribuzione studentesca.”

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