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25 giugno 2012

5 libri sotto l’ombrellone

Per una bella giornata di sole al mare o in piscina, chi lo ha detto che bastano creme, occhiali da sole e pareo. Ci vuole anche e soprattutto un buon libro.
Tre sono le caratteristiche di quello giusto da portare sotto l’ombrellone.

In primis, deve trattarsi di un libro avvincente, capace di catturare il lettore. Almeno tra un bagno e l’altro. Benvenuti, poi, ai tanti capitoli, brevi ma intriganti. Facili da interrompere ma anche da riprendere. Ed infine non deve essere un testo troppo voluminoso. Nelle borse delle donne c’è già troppa roba.
Ecco, allora, i 5 libri consigliati per i prossimi weekend di sole.

«L’infinito», di Tiziano Scarpa (Einaudi). L’opera teatrale di Tiziano Scarpa (vincitore del premio Strega 2009) è un mix perfetto di ironia e profondità. Andrea, uno studente di liceo in ansia si ritrova, la notte prima degli esami di maturità, a tu per tu con Giacomo Leopardi, quasi suo coetaneo e con moltissime aspirazioni in comune. Ritmo veloce, ironia e spunti per la riflessione garantiscono una piacevolissima lettura.

«Se fossi fuoco arderei Firenze», di Vanni Santoni (Laterza). L’autore, giovanissimo, è uno degli scrittori italiani più bravi in circolazione. Definito da molti un romanzo, questo libro è piuttosto un susseguirsi di storie, che si legano creando una mappa, una geografia fisica e mentale di Firenze. Un libro che è un viaggio in una delle città più belle d’Italia.

«In viaggio con Erodoto», di Ryszard Kapuscinski (Feltrinelli). È un classico del giornalismo e della narrativa di viaggio. Ryszard Kapuscinski è, infatti, uno dei punti di riferimento di coloro che intendono avvicinarsi all’arte del reportage. Libro scritto nel 2004, in cui Kapuscinski ripercorre la propria carriera di inviato in giro per il mondo. Lo fa unendo i ricordi personali a quelli di Erodoto, la sua guida ideale, che considera il primo vero reporter della storia.

«Rosa candida», di Audur Ava Olafsdottir (Einaudi). Romanzo delicato e diviso in brevi capitoli che narra la storia di Lobbi, 22enne islandese che si mette in viaggio con delle talee di rosa candida, una pianta lasciatagli dalla madre, morta in un incidente. Il ragazzo capita in un monastero diventandone il giardiniere e, mentre riesce a far rifiorire il rosato del monastero, fa anche ordine nella propria vita.

«Franco Quinto», di Friedrich Durrenmatt (Marcos y Marcos). Franco Quinto è l’erede di una dinastia di banchieri che nasconde da secoli un gigantesco raggiro che ora, insieme alla moglie Ottilia, deve portare a compimento, riuscendo a trasferire allo Stato i propri debiti. Un’operetta che tratta il crollo della finanza con leggerezza, sarcasmo e agilità.

 

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