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15 giugno 2012

Ca’ Foscari tra le tre migliori Università d’Italia

VENEZIA – Ca’ Foscari di nuovo sul podio delle migliori Università d’Italia secondo la classifica del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per l’assegnazione del Fondo di finanziamento ordinario (FFO). Per il terzo anno consecutivo.

L’ateneo veneziano infatti è al terzo posto, alle spalle dei soli Politecnici di Torino e Milano, nella speciale graduatoria che monitora le “performance” delle Università italiane e attraverso la quale il Miur distribuisce i propri finanziamenti. Nella sostanza e’ la prima Università d’Italia. In termini assoluti Ca’ Foscari riceve “in premio” 11 milioni 563mila 907 euro che rappresentano il 16,34 per cento dell’intero stanziamento trasferito all’ateneo che è complessivamente di 70 milioni 753mila 569 euro. Ed è proprio questa incidenza percentuale a “contare” per il Ministero che stende la classifica mettendo in fila gli atenei in base a quanto elevata è in percentuale la quota premiale rispetto allo stanziamento ordinario fatto in base invece alla spesa storica.

«E’ un’evidente soddisfazione per Ca’ Foscari trovarsi ancora una volta ai vertici della classifica italiana – sottolinea il rettore Carlo Carraro – è il riconoscimento una volta di più delle elevate performance che l’ateneo in questi anni ha raggiunto. Per costruire questa classifica e distribuire la quota premiale, il Miur monitora la didattica offerta e i risultati che vengono ottenuti in base a questa didattica e naturalmente la ricerca. Essere alle spalle solo di istituzioni come i due Politecnici è motivo di ancora maggior vanto dal momento che si tratta di atenei che riescono attraverso consulenze e brevetti ad ottenere risorse che sono precluse alle altre Università . Ca’ Foscari è la prima tra le Università tradizionali».

Rispetto all’anno passato cresce anche il “peso” di quanto trasferito a Ca’ Foscari rispetto alla disponibilità complessiva del Miur: nel 2011 infatti i fondi arrivati all’ateneo Veneziano rappresentavano l’1,096 per cento del totale dei fondi destinati alle Università italiane, nel 2012 l’incidenza è salita all’1,113 per cento.

«In un contesto in cui il Miur ha progressivamente ridotto la quantità di fondi a disposizione per le Università – spiega Carraro – anche questo dato dà la misura del buon andamento di Ca’ Foscari. C’è anche un altro elemento che vale la pena segnalare. Per la prima volta Ca’ Foscari riceve uno stanziamento, seppur piccolo, in quanto ateneo “sotto finanziato”».

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