• Google+
  • Commenta
3 giugno 2012

Charles Dickens e il Circolo Pickwick

Charles Dickens
Charles Dickens

Charles Dickens

In occasione del bicentenario della nascita di Charles Dickens, pietra miliare di intere generazioni, autore di romanzi celebri come “Il circolo Pickwick”, “Oliver Twist” e “David Copperfield”, l’Università di Bologna lo celebra con un’iniziativa: il Circolo Pickwick.

Tutta Bologna partecipa alla celebrazione del bicentenario della nascita di Charles Dickens!

Bologna, visitata da Dickens nel novembre del 1844 durante il suo viaggio in Italia era nei ricordi dello scrittore città dotta e austera, tanto che ne scrisse, celebrandone l’arte, dedicando anche pagine di vivaci descrizioni ai suoi abitanti e raccontando le sue visite al cimitero monumentale della Certosa..

Pensate se voi ed io fossimo italiani e fossimo cresciuti dall’infanzia ad ora minacciati continuamente da confessionali, prigioni e sgherri infernali, potremmo voi ed io esser migliori di loro? Saremmo noi così buoni? Io, se ben mi conosco, no” scrisse Dickens a Stendhal durante la loro corrispondenza epistolare.

E di Stendhal, Dickens, probabilmente, lesse le righe dedicate nei quaderni di viaggio a Bologna: “sovente, alle due di notte, rientrando nel mio alloggio, a Bologna, attraverso questi lunghi portici, l’anima esaltata da quei begli occhi che avevo appena visto, passando davanti a quei palazzi di cui, con le sue grandi ombre, la luna disegnava le masse, mi succedeva di fermarmi, oppresso dalla felìcità, per dirmi: Com’é bello! Contemplando quelle colline cariche d’alberi che si spingono fino alla città, rischiarate da quella luce silenziosa nel mezzo del cielo sfavillante, io trasalivo, e le lacrime mi venivano agli occhi. E mi capitava di dire per un nonnulla: Dio mio! Come ho fatto bene a venire in Italia! “.

Per omaggiare la letteratura di Dickens il Comune di Bologna ha stretto una forte collaborazione con l’Istituzione Biblioteche, con BolognaFiere (con la Fiera del Libro per Ragazzi), con l’Università di Bologna, con la Cineteca e altri partner privati. Il programma bolognese ha il patrocinio di enti prestigiosi come il British Council e sarà inoltre inserito nel calendario internazionale degli eventi coordinati da Dickens 2012, in collaborazione con il Charles Dickens Museum di Londra.

In particolare, l’Unibo ha ideato un’iniziativa dedicata ai personaggi e alla poetica di Dickens con il Circolo Pickwick: da marzo a giugno è in corso il primo ciclo di incontri a cura dei docenti del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne, Silvia Albertazzi, Gino Scatasta e Federica Zullo.

L’iniziativa che coinvolge sia gli studenti che la cittadinanza è parte del progetto condotto dal Laboratorio di Ricerca sulle Città dell’Alma Mater, che intende creare e vivere esperienze in relazione all’approfondimento di temi legati ai molteplici aspetti della città: la città può essere la dimora dell’essere heideggeriano, un luogo familiare “dove ci si sente a casa”? Bologna accoglie gruppi i suoi circoli, come Londra il Pickwick?

E’ lo stesso professor Gino Scatasta ad affermare che  “il Circolo Pickwick è una delle invenzioni più felici di Charles Dickens, da lui creato nelle prime pagine di quello che sarebbe divenuto il suo primo romanzo. Dickens immaginò un circolo i cui membri erano tenuti a inviare di tanto in tanto al Circolo Picwick, con sede a Londra, il resoconto veritiero dei loro viaggi e delle loro ricerche, delle loro osservazioni su caratteri e costumi, e di tutte le loro avventure”. In occasione dei duecento anni dalla nascita di Dickens, la sezione del Circolo Pickwick con sede a Bologna si propone invece di ricevere il resoconto veritiero di studiosi e curiosi invitati a raccontare i loro viaggi, le loro ricerche e le loro avventure nel mondo di Dickens“.

E chi in città conosce meglio la letteratura per amore se non i gruppi di lettura nati spontaneamente nello spazio pubblico come nei foyers privti? Bologna, infatti, pullula di GdL: tra quelli aperti alla cittadinanza spicca la leggendaria Bottega dell’Elefante, mentre tra quelli “casalinghi” è degno di nota Librando, “censito” nella lista nazionale pubblicata dal blog unificato dei gruppi di lettura più conosciuti sul territorio nazionale (ed anche sul web) ossia quelli delle Biblioteche di Cologno Monzese e di Cervia e che festeggia quest’anno il suo sesto anno di vita.

Librando è composto da alcune professoresse di vari licei bolognesi che una volta al mese decidono di trovarsi nei loro salotti per discutere di ogni genere letterario condividendo gusti e critiche, conversando e ragionando sulle loro suggestioni, come facevano le Preziose parigine dell’epoca di Luigi XIV, certo, in modo più moderno e spiritoso, ma con la stessa trasversalità disciplinare e curiosità sapiente.

Ebbene, Librando è uno dei gruppi di lettura che partecipano al ciclo di incontri: il 31 maggio il gruppo si è incontrato alla Biblioteca ,del Quartiere Navile, Casa di Khaoula per riflettere con la prof.ssa Silvia Albertazzi intorno ad uno dei topoi della narrativa dickensiana: “Pip è la mia storia, Magwitch un mio antenato. Dickens da Londra agli Antipodi“.

Il Tour nel mondo di Charles Dickens in compagnia dei gruppi di lettura della città  non è ancora finito, infatti, l’ultimo incontro è previsto per mercoledì 6 giungo alle ore 20,30 presso la Biblioteca Borgo Panigale per parlare di Dora, Betsy, Agnes e le altre: le protagoniste femminili in David Copperfield: il Gruppo di Lettura Borgo Panigale incontrerà Gino Scatasta e Federica Zullo (locandina).

Dopo gli incontri… si leggerà tutta estate e poi, a settembre, ci si incontra per parlarne!

Procedono anche i convegni seminariali all’Alma Mater: il 12 giugno si approfondirà Dickens e l’impero, infine, il 27 giugno si parlerà dei Dickensiani in America (locandina).

Senza dimenticare che anche la Biblioteca dell’Archiginnasio sta organizzando una mostra dedicata allo scrittore: un’ampia rassegna di opere grafiche offrirà al pubblico un ritratto dei luoghi visitati da Dickens, con particolare riguardo all’Emilia Romagna e alla città di Bologna, così come delineato dalle pagine delle sue Italian Pictures, che raccontano del viaggio fatto in Italia tra il 1844 e il 1845. Lo scrittore ci restituisce, come fossero “vaghe immagini”, “mere ombre sull’acqua” le sue impressioni di un Paese, che egli definisce “traboccante di bellezze naturali e artificiali”, di cui coglie vivamente la decadenza e l’incuria dovuti all’oppressione del malgoverno; con acuta lungimiranza ne percepisce tuttavia le capacità di riscatto (siamo alle soglie del Risorgimento). Dickens traccia dei bozzetti e non si sofferma mai a descrivere compiutamente i monumenti visitati, ma cerca di captare l’atmosfera dei luoghi, e la rende quasi magicamente, dipingendoli con tratto pittoresco. La mostra “Sulle tracce di Dickens” sarà inaugurata a settembre e durerà fino a gennaio 2013.

Google+
© Riproduzione Riservata