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24 Giugno 2012

Cina: le lingue asiatiche sfidano il predominio dell’inglese

In tutto il mondo, l’inglese è ormai la lingua più utilizzata negli scambi commerciali e culturali: sempre più università offrono corsi in inglese per gli studenti stranieri e la maggior parte delle pubblicazioni scientifiche è scritta o tradotta in lingua inglese, proprio per assicurarne la maggiore diffusione possibile.

Mentre molte università si affannano nel tentativo di adeguarsi al predominio accademico dell’inglese, le autorità della regione cinese dello Yunnan, invece, hanno deciso di andare in tutt’altra direzione: la scorsa settimana, infatti, il governo regionale ha annunciato un’ambiziosa iniziativa per la promozione e la diffusione delle lingue asiatiche in tutte le università della regione.

L’iniziativa fa parte di un più ampio progetto a sostegno delle relazioni economiche della Cina con i paesi dell’ASEAN (Associazione dei Paesi del Sud Est Asiatico) ed intende formare personale altamente specializzato nella conoscenza delle lingue e della cultura asiatica. Il progetto vedrà la partecipazione di circa 100.000 studenti provenienti da 28 università dello Yunnan, una regione della Cina al confine con Myanmar, Laos e Vietnam.

Gli studenti delle università dello Yunnan, dunque, saranno incoraggiati a considerare lo studio di una lingua alternativa all’inglese, con la consapevolezza di avere maggiori opportunità di lavoro in un’area che registra livelli di crescita economica impressionanti. “Una parte del governo di Bejing ha intenzione di porre un freno alla diffusione dell’inglese, finora fortemente promosso in tutta la Cina – ha affermato Anwei Feng, preside all’Università cinese di Bangor – e la regione di Yunnan ha voluto essere promotrice di questo cambiamento”.

L’iniziativa intrapresa dalle autorità dello Yunnan rappresenta una svolta rispetto alle precedenti politiche del governo di Bejing, che aveva fortemente sostenuto la creazione di numerosi istituti di lingua cinese in tutto il Sud Est Asiatico. Di fronte al consolidato dominio dell’inglese, però, le autorità cinesi sembrano ora aver cambiato strategia, favorendo la promozione e lo studio delle lingue locali all’università.

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