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16 giugno 2012

Come combattere la dislessia nei bambini “dall’Università di Padova”

Presso l’Università di Padova un team di ricercatori italo-francese hanno scoperto come combattere e sconfiggere la “dislessia” nei bambini. Questa ricerca condotta dal dr. Andrea Falconetti mette in evidenza le difficoltà dei bambini, legate all’attenzione visiva attraverso la percezione dello spazio circostante. La “dislessia” evolutiva è un disturbo molto frequente tra i banchi delle scuole elementari.

Gli studiosi della ricerca scientifica: Sandro Franceschini, Simoni Gori, Milena Ruffino, Katia Pedrolli e Andrea Falconetti appartenenti al centro di ricerche “Developmental & cognitive Neuroscience lab” del dipartimento di “Psicologia generale dell’Università di Padova” hanno effettuato una serie di studi sull’attenzione visiva dei bambini in un arco di tempo della durata di tre anni, in particolar modo riguardo al passaggio dalle materne alle elementari.

Il dr. Facoetti commenta i risultati dello studio con questa riflessione: “I deficit di attenzione visiva, testati prima della lettura, sorprendentemente predicono molto meglio le abilità di lettura successive in confronto alle abilità di lettura. Visto che recenti studi hanno dimostrato che specifici programmi di riabilitazione possono migliorare le abilità di lettura, i bambini a rischio di dislessia potrebbero essere trattati con programmi di prevenzione basati sull’attenzione visiva e spaziale ancora prima dell’acquisizione della lettura”.

Questo studio apre nuovi orizzonti verso la prevenzione della “dislessia” nei bambini. Infatti i problemi maggiori della “dislessia” si manifestano nel bambino attraverso un errata decodifica del linguaggio, e nella lettura che avviene in modo lento (un tormento per il bambino che la deve affrontare). Ma per combattere e abbattere le barriere che dividono il bambino dal mondo della comunicazione “linguaggio e scrittura” i ricercatori hanno escogitato un eccellente terapia d’urto grazie ad un applicazione  chiamata “Dys” utilizzabile attraverso l’iPad e iPhone. L’applicazione multimediale è studiata per modificare  lo spazio tra le lettere, questo sistema da adoperare  attraverso la scrittura consente attraverso l’esercizio, un accelerazione della percezione visiva da parte del bambino (nel tempo stabilito) aumentando i benefici e limitando i rischi della dislessia fino ad un totale annullamento (almeno si spera). Ed anche se attualmente (con quasi il 20% di bambini dislessici) siamo ancora in una fase sperimentale, con una copertura ancora limitata, nel arco di un tempo consentirebbe ai ricercatori di raccogliere dati per stabilire i reali benefici dell’approccio del bambino verso la lettura e la scrittura.

La “dislessia” viene definita “Sindrome” e classificata come “Disturbo specifico di apprendimento” (DSA). Si manifesta attraverso una difficoltà della lettura veloce e ad alta voce, ma anche e nella scrittura “deficit fonologico”. Non è classificabile come malattia, perché i soggetti colpiti non presentano insufficienze intellettive, deficit sensoriali, ecc…ma ad una disabilità dell’apprendimento di tipo Neurobiologico. La “dislessia” può condurre chi ne soffre ad una perdita di autostima, all’ansia, depressione e alla crisi di identità allontanando i giovani o bambini dalle scuole, ed emarginandoli da un percorso formativo certamente non condizionato dalle reali capacità intellettive.

Nel mondo scolastico il 5 Ottobre 2004 è stata emanata una circolare Prot. n°4099/A/4 dal Ministero della Pubblica Istruzione su come utilizzare strumenti compensativi che agevolano i bambini e i ragazzi dislessici attraverso una valutazione finale specifica basata su un diverso percorso dopo aver diagnosticato la diagnosi specialistica del disturbo.

Successivamente il 19 Agosto del 2009 è stato approvato l’art. 10 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 Ottobre 2010) che riguarda gli alunni con il DSA. In molti paesi dell’UE la “dislessia” è attualmente regolamentata come disabilità effettiva, questo permette ai dislessici di una maggiore attenzione nell’approccio al sapere e alla cultura da parte degli insegnanti scolastici.

Il programma per l’applicazione ad oggi è disponibile solo in lingua francese ed inglese, ed è scaricabile dal sito Apple “Http://itunes.apple.com

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