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15 giugno 2012

Gli Alieni siamo Noi?

Da ogni parte del mondo, immortalati con ogni mezzo a disposizione, segni di una vita a noi sconosciuta. Basta poco per trovare testimonianze di questi continui avvistamenti, che crescono in maniera esponenziale ma, non tutti possono essere considerati “reali”. Anzi, i falsi sono di gran lunga in numero maggiore e questo crea un’ulteriore difficoltà nello studio del fenomeno.

Si parla di UFO e dei più recenti USO (Unidentified Submarine Object, i cosiddetti UFO marini), di contatti di vario tipo con forme di vita Aliene come anche delle sempre più famose Abductions. Oggi lo scenario si evolve con nuovi fenomeni, come i “buchi nel cielo” (famoso l’Occhio nel cielo di Mosca): in altre parole disegni nel cielo, anelli fatti di nuvole come risucchiate e i “suoni dell’Apocalisse”, rumori cupi e metallici sentiti per chilometri e chilometri. Questi ultimi stanno creando non poca agitazione, il mondo scientifico ancora si interroga. Sono segni inquietanti che ci proiettano in film come “Independence Day”.

Nell’universo esistono pianeti abitabili, quindi con una discreta tranquillità possiamo affermare che nell’universo non siamo soli. Certo non ci siamo mai arrivati e chissà se mai ci arriveremo, perché il problema è proprio la distanza. Se un giorno scoprissimo il modo di viaggiare alla velocità della luce impiegheremmo 600 anni per giungere al pianeta a noi più vicino candidato ad ospitare vita.

Non è possibile negare l’esistenza di una vita extraterrestre, ma che questa possa giungere a noi, e per di più volutamente sfuggente, risulta discutibile. Perché percorrerebbero tanta strada per poi nascondersi? Sono di sicuro più evoluti di noi per arrivare fin qui, non potrebbero aver paura di noi. Perché, se è vero che i governi di tutto il mondo conoscono “la verità”, perché questa è ancora nascosta? Oramai siamo pronti a sapere di un’eventuale realtà aliena che eventualmente, manterrebbe comunicazioni e collaborerebbe con organizzazioni governative segrete. Sono noti gli annunci di Obama del Novembre 2009, in cui prometteva la rivelazione di questi segreti, rimandando più volte per motivi ancora sconosciuti.

Si fa strada a questo punto una nuova visione del fenomeno, forse bizzarra, ma allo stesso tempo non così impossibile. E se quelli che noi crediamo essere Extraterrestri in realtà siamo Noi del futuro ritornati indietro nel tempo?

Ipotesi sconcertante, ma si comprenderebbe il motivo per cui questi alieni non cercano un contatto, almeno non con l’uomo comune. Si creerebbe altrimenti un paradosso e la prima cosa da chiedersi sarebbe: “Come siete riusciti a viaggiare nel tempo?”. In questo caso, finiremmo per conoscere una tale invenzione prima della reale scoperta e si farebbe concreta la possibilità di ostacolare l’esistenza di tali “uomini” del futuro.

Non possiamo a questo punto definire con certezza le origini di ciò che di strano ci circonda, spaventarsi davanti a qualcosa d’inspiegabile è normale, ma bisogna anche approcciare l’argomento interessati ed in modo propositivo, anche se purtroppo i falsi sono troppi anche nelle trasmissioni televisive.

 

 

 

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