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7 giugno 2012

I paladini del verde premiati a Firenze

“Gli alberi salveranno il mondo”. Parola della “signora della scimmie” Jane Goodall. L’etologa britannica che, in mezzo secolo passato “naso all’insù” studiando gli scimpanzé, negli anni ’70 stupì il mondo rivelando sorprendenti analogie col comportamento dell’uomo.

Un carriera immersa nella natura, quella della “ragazza” di 78 anni, premiata il 5 giugno nell’aula magna del Rettorato dell’Università di Firenze col riconoscimento del “Monito del Giardino”, la biennale dell’ambiente promossa dalla Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze col patrocinio dell’università di Firenze.

Filo “verde” di questa terza edizione, “Il potere degli alberi” e il loro ruolo nel risolvere problematiche sociali e ambientali,  “potenzialità spesso ignorata dall’uomo – spiega Goodall – che negli ultimi dieci anni ha fatto sparire 13 milioni di ettari di foreste”. Anche perché, secondo i dati Nasa presentati al convegno, alla nascita avrebbe a disposizione un’ ipotetica dotazione di 61 alberi, a fronte di un  “consumo” statistico di 20 all’anno.

Il premio di 25mila euro, assegnato dalla giuria presieduta dal climatologo Giampiero Maracchi, servirà a finanziare un progetto di impegno umanitario e di salvaguardia ambientale in Tanzania.

Una deriva per arrestare le quale altri cinque difensori mondiali dell’ambiente del calibro dell’ambientalista Majora Carter,  David Holmgren padre della “permacultura”, l’agricoltura spontanea che limita l’ingerenza dell’uomo, Nalini Nadkrani studiosa delle chiome degli alberi, il fondatore di Wwf Italia Fulco Pratesi e Roger Ulrich, sostenitore dell’uso terapeutico del verde, hanno raccontato il potenziale degli alberi.

Potere che va dall’effetto medicinale della loro visione, “capace di ‘guarire’ dallo stress – assicura Roger Ulrichin soli tre minuti” a quello di produrre “fino a 500 tonnellate di carbonio per ettaro” spiega Holmgren fino ad aiutare “il reinserimento nella società – racconta Carterdopo esperienze traumatiche come la guerra o la prigione”. I benefici del “green” valgono anche per l’economia: “il valore di case con giardino – spiegano i vincitori – e alberi è superiore del 10% a quelle senza”.

 

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