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7 Giugno 2012

I Pirati vogliono l’Università gratis!

Proprio in questi giorni, a Milano c’è stata probabilmente la dichiarazione più meritevole dell’anno, quella di Marco Manuel Marsili, portavoce del Partito Pirata, che dichiara: “L’istruzione universitaria deve essere gratuita per tutti, dobbiamo investire sui saperi e sulle conoscenze professionalizzanti” .  

Il 16 Settembre 2006 nasce il Partito Pirata che basa il proprio programma sul rafforzamento dei diritti civili, maggiori istituti di democrazia diretta e partecipativa, la riforma del diritto d’autore e dei brevetti, libertà di circolazione della conoscenza, protezione dei dati personali, maggiore trasparenza e libertà d’espressione, educazione gratuita.

Affermazione più che giusta, quella di Marsili, dato che lo stesso presidente del consiglio Monti, ha sempre affermato che bisogna investire oramai sul capitale umano. Marsili critica così la decisione del governo Monti e del ministro Profumo, di cancellare l’abilitazione su base nazionale per il reclutamento dei docenti universitari. Si tratta di una proposta coraggiosa quella di Marsili  che sicuramente avrebbe i voti dall’intero mondo studentesco universitario!

In più sicuramente cancellerebbe per sempre il sistema clientelare e nepotistico (che hanno portato solo ed esclusivamente a continue raccomandazioni!) nei concorsi locali, promovendo la valorizzazione del merito.  Prosegue il “leader pirata” in una dichiarazione apparsa sul quotidiano online La Voce: L’Italia deve fare una scelta strategica, investendo nel lungo periodo sulla formazione dei propri cittadini: e’ l’unica strada percorribile per rilanciare il Paese. La crescita passa obbligatoriamente per la strada della ricerca e dell’innovazione che si interseca con l’alta formazione, e non certo per quella di opere pubbliche tanto costose quanto inutili come il Ponte sullo Stretto o la Tav”.

Sembra proprio che Marsili ne abbia di cose intelligenti da dire, ora bisogna solo aspettare che alla luce di queste dichiarazioni qualcuno si accorga di qualcosa o nel più profondo dell’anima di qualche politico o di qualche ministro o perché no, del presidente del consiglio Monti, ci sia una crescita improvvisa di lucidità e decida di cambiare la situazione per noi cittadini. Sarà reale o solo un utopico sogno di un articolista?

 

 

 

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