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3 giugno 2012

Nanotecnologia e medicina: unite contro i tumori

Sconfiggere il cancro è uno degli obiettivi principali di molti ricercatori italiani e stranieri, le cui scoperte sono, fortunatamente, davvero incoraggianti. Ma un lavoro sicuramente innovativo è quello condotto dal dott. Mauro Ferrari, uno dei maggiori scienziati italiani sbarcato all’estero per riuscire nel suo intento: combattere il cancro mediante l’utilizzo di nanotecnologie.

Ferrari, infatti, è uno dei più importanti esperti in questo campo e da tempo è a capo di uno dei maggiori centri di ricerca degli Usa, il Methodist Hospital Research Institute di Houston, dove recentemente, insieme al suo team, ha ideato un progetto interessante che sarà proposto ad altri famosi scienziati durante il Congresso della Società Americana di Oncologia Clinica.

La prospettiva del team è quella di sfruttare le nanotecnologie per poter curare il tumore direttamente all’interno dell’organismo, concentrandosi esclusivamente sulle cellule cancerogene: i ricercatori, infatti, creeranno dei nanomissili multistadio in silicio al cui interno verranno inseriti i farmaci anticancro; successivamente i nanomissili verranno immessi nell’organismo, dove saranno in grado di colpire le cellule tumorali, tralasciando quelle sane.

Il dettaglio più rilevante di questo progetto è appunto proprio questo. Agendo esclusivamente sulle cellule malate, infatti, si avrà un duplice effetto: le metastasi tumorali riceveranno un trattamento più incisivo e in più il farmaco non si disperderà nelle aree circostanti, evitando così di colpire le cellule sane.

Dunque non ci resta che attendere i risultati di questa significativa ricerca, certi che il duro lavoro condotto dai ricercatori negli ultimi anni, prima o poi, darà i suoi frutti.

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