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22 giugno 2012

Sui tetti bolognesi gli orti universitari

Si sa che le cose che ti coltivi da solo sono le più buone, ma si sa che in città solo pochi fortunatissimi dotati di giardino possono farlo. Oppure no?
Greenhousing” è il progetto che vuole realizzare degli orti condominiali sui tetti dei palazzi bolognesi, dando la possibilità anche a chi è costretto in un appartamento senza giardino di poter avere un suo orticello. Arrivato al secondo anno di vita, il progetto in questi giorni realizzerà gli orti condominiali in altri due civici, il 6 e il 12, di via Gandusio, strada che aveva già visto la realizzazione degli orti in altri civici (una decina in totale).

I nuovi orti cittadini saranno più grandi rispetto ai precedenti e la loro gestione da parte dei condomini sarà molto più semplice, grazie all’impiego dei sistemi automatici di gestione di irrigazione e nutrizione minerale. In questo modo il lavoro degli ortolani/condomini sarà quanto mai semplice e li porterà in breve termine a dividersi i frutti (o sarebbe meglio dire gli ortaggi) della loro fatica.

Le coltivazioni si basano su di un sistema chiuso che permette non solo un utilizzo ottimale delle risorse che servono alla coltivazione, ma anche un notevole risparmio d’acqua. Il progetto ha anche una importantissima componente di riciclo, infatti, attraverso i materiali di recupero come possono essere bottiglie di plastica, grondaie vecchie, tubi di scarico e bancali di pallet (debitamente riadattati) si creerà il posto dove mettere le pianticelle.

Greenhousing” è un progetto che è nato dalla Facoltà di Agraria dell’Alma Mater Studiorum lo scorso anno, vede la collaborazione sia del Comune di Bologna sia di Biodivercity (organizzazione che si impegna a non permettere la perdita di biodiversità e di risorse ecologiche a livello mondiale, per ogni riferimento http://www.bdcity.it/wordpress/info/), inoltre, il progetto è supportato dalla Regione Emilia-Romagna.

Grazie a questo progetto è stato possibile adattare ad un contesto urbano cittadino, i sistemi fuori suolo che sono stati proposti da Horticity (http://www.horticity.it/wordpress/). Tutto questo è uno strumento che permette un miglioramento della dieta e una conoscenza della natura e delle fatiche/gioie che ti regala.

Ormai non solo i fortunati possessori di un giardino possono avere un proprio orto, anche coloro che abitano in un appartamento condominiale potrà provare la soddisfazione che nasce e cresce insieme a qualcosa che hai personalmente piantato, coltivato, curato. Se prima i ”cittadini” per rilassarsi ricorrevano allo yoga, ai giardini zen o a qualsiasi altra pratica d’importazione Orientale, adesso potranno, anzi, dovranno riscoprire l’aspetto curativo e rasserenante, per quanto faticoso, che si nasconde in ogni orto.

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