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2 giugno 2012

Workshop internazionale sul Sapere e sulle politiche per la sicurezza alimentare.

Sabato 2 giugno, dalle ore 9.30 , presso il  Circolo dei lettori a Palazzo Granieri della Rocca  (Via Bogino 9)
avrà luogo un workshop internazionale dal titolo: “Sapere e politiche per la sicurezza alimentare, la mitigazione
degli effetti del cambiamento climatico e la transizione ambientale nei paesi del Mediterraneo”, organizzatodall’UNESCO grazie al contributo del Dipartimento Culture, Politica e Società dell’Università di Torino, del centro interuniversitario Agorà scienza, della fondazione Smart
City della città di Torino, con il patrocinio di PAM –Assemblea Parlamentare del Mediterraneo.

Interverranno all’evento i Proff. Sergio Scamuzzi (Cattedra UNESCO di Torino), Maria Lodovica Gullino
(Direttore di Agroinnova; Docente di Patologia Vegetale presso l’Università di Torino), Maria Cortes Puch (Esperto
associato, Sezione politiche e riforme scientifiche – UNESCO), Arnold Tukker (Docente di Innovazione sostenibile
presso l’Università Norvegese di Scienza e Tecnologia –NTNU, Trondheim; Manager della business line in innovazione ed economia, TNO), Carlo di Benedetta (Comunità delle Università Mediterranee – CUM, Bari),Aurelio Angelini (Docente di Sociologia dell’ambiente eSociologia delle migrazioni presso l’Università di Palermo), Salvatore Giannino (Piano d’azione UNESCO/PAM per il Mediterraneo).

L’obiettivo della giornata di studi è quello di portare l’attenzione sulle nuove questioni legate alla sicurezza
alimentare che stanno acquisendo un ruolo sempre più centrale all’interno delle agende politiche.
Il crescente ricorso alle coltivazioni intensive, e l’utilizzo dei cereali per la produzione di combustibile,
influenzano la produttività agricola, la sostenibilità ambientale e la sicurezza alimentare. Allo stesso tempo
molti Paesi, soprattutto quelli del Sud del mondo,subiscono i dirompenti effetti del cambiamento climatico,tra i quali rientrano la maggiore frequenza con la qualesi verificano siccità e alluvioni, l’innalzamento del livello dei mari, i disequilibri negli ecosistemi, le malattie di piante e bestiame.
Le violenze e i conflitti che ne possono scaturire costringono inoltre milioni di persone ad abbandonare le
loro terre facendo aumentare la popolazione dei centri urbani. La prosecuzione di tali tendenze porterà gli
agglomerati urbani a dover fronteggiare nuovi e significativi problemi.

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