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27 luglio 2012

Biblioteca museo? No grazie

Brutte notizie per la Biblioteca Universitaria di Pisa La Sapienza che rischia di subire un’opera di frammentazione con la conseguente dispersione del patrimonio librario, che vanta una tradizione più che stimata dal mondo accademico toscano.

Preoccupa non molto lo scenario che si sta prospettando:  una vera e propria opera di smantellamento aleggia imminente ad opera del Ministero, con  il rischio di mantenere soltanto la fetta più significativa delle opere nella sede.

Che peccato…la biblioteca è il simbolo dello sviluppo, del lento dispiegarsi della storia, dove studiosi e ricercatori attingono ogni giorno per conoscere, istruirsi e tramandare ai successori ciò che hanno appreso; tutto deve essere reperibile, sul vecchio si fonda il nuovo, in un constante divenire, è il passato che alimenta il progresso.

Beh, questo aspetto rischia di scomparire dalla Biblioteca La Sapienza; guardare le mura e gli scaffali tramutarsi in un silente museo mummificato non appare produttivo; immaginare pagine di un’eredità del passato che, per quanto pregiata, non può esser affiancata all’altra importante fetta di cultura, è ancor peggio.

L’intera città è pronta a ribellarsi a ciò, ci si attende anche un’azione studentesca per la difesa del valore della biblioteca, non un luogo freddo e museale. Disarticolare significherebbe perdere l’orientamento, assaporare qualcosa di irrimediabilmente insipido.

immagine tratta da: http://firenze.repubblica.it/

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