• Google+
  • Commenta
24 luglio 2012

Creata medusa artificiale con silicone e tessuti di topo

 

L’ ingegneria inversa (reverse engineering) è il processo attraverso il quale si cerca di riprodurre funzionalmente un dispositivo o un meccanismo senza quindi replicare necessariamente la struttura originale.

Seguendo questo principio i ricercatori statunitensi della Harvard University e del California Institute of Technology (Caltech) hanno creato utilizzando cellule muscolari cardiache di ratto (chemically dissociated rat tissue) e del silicone (silicone polymer) una medusa artificiale in grado di nuotare come una vera medusa.

Lo scopo di questo genere di ricerche è quello di ricreare forme di vita artificiali sempre più simili alle forme naturali e soprattutto applicare tali conoscenze per la realizzazione di protesi e organi artificiali.

Come infatti ha spiegato Janna Nawroth, una delle ricercatrici, in un’ intervista pubblicata su “IlSole24Ore”: “il principale obiettivo del nostro studio era promuovere l’ ingegneria dei tessuti. Per molti versi, è un’ arte ancora qualitativa che si basa sulla replicazione di un tessuto o di organo solo in base a quello che si pensa sia importante o a quelli che sono considerati i componenti principali, senza necessariamente capire se tali componenti sono effettivamente rilevanti per ottenere la funzione desiderata o senza analizzare come i diversi materiali possano essere utilizzati”.

Il prossimo passo è rendere più complesso il medusoide dotandolo di un cervello che gli permetta, ad esempio, di andare verso una sorgente di luce o ricercare del cibo.

Lo studio dal titolo “A tissue-engineered jellyfish with biomimetic propulsion” è stato pubblicato su “Nature Biotechnology”.

Per consultare la ricerca visitare il sito: http://www.nature.com/

Fonte immagine: http://www.latinospost.com/articles/2259/20120723/robotic-jellyfish-created-rat-heart-cells-silicone.htm

Google+
© Riproduzione Riservata